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Daveri, uno degli uomini che hanno liberato l’Italia

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“Ricordo di Francesco Daveri” è il titolo, voluto da Umberto Fantigrossi e Mario Spezia, della ristampa del libro che l’avv. Luigi Donati ha dedicato nel 1955 a uno dei protagonisti della Resistenza piacentina.
“Il 13 aprile 1945 – scrive l’avv. Fantigrossi - si spense nel campo di sterminio di Gusen presso Mauthausen l’avvocato piacentino Francesco Daveri, catturato a Milano mentre operava a favore della resistenza e dei servizi segreti inglesi”. Daveri dal capoluogo lombardo manteneva i collegamenti con i partigiani e forniva le informazioni necessarie al coordinamento logistico e militare delle varie formazioni della lotta di liberazione. Il processo lo subì per aver dato alle fiamme, insieme al collega avvocato Raffaele Cantù, un ritratto del Duce.
La fondazione e le prime riunioni del Comitato di Liberazione Nazionale si tennero nel suo studio (come ricorda a Piacenza la lapide posta ora sul palazzo della via che reca il suo nome) ed importante fu anche il suo apporto alla elaborazione programmatica che portò alla fondazione della Democrazia Cristiana.

“L’occasione della ristampa del libro a memoria di Francesco Daveri - afferma Mario Spezia, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani -, è anche l’occasione per rievocare l’avv. Luigi Donati che nel 1955 volle mettere alle stampe il ricordo dell’amico. Donati condivise con Daveri “ogni momento della lotta al fascismo fin dagli anni Venti e con maggior vigore e attivismo durante il periodo della Resistenza; alla fine del 1942 è tra i protagonisti dell’attività clandestina della nascente Democrazia Cristiana piacentina svolgendo funzioni organizzative”.

Leggi l’articolo a pagina 7 dell’edizione di giovedì 26 gennaio 2017

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