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«Laudato si'»: presentazione martedì 1° a Punto Incontro

laudatosi

L’enciclica «Laudato Si’»di Papa Francesco, è un grido rivolto a “ogni uomo di questo pianeta” per “salvare la terra oppressa e devastata dalle malattie che distruggono il suolo, l’acqua, l’aria e tutti gli esseri viventi”.
È un appello solenne alla responsabilità di tutti i governanti, degli studiosi, degli economisti, delle organizzazioni internazionali, delle religioni a “edificare una nuova solidarietà universale” di fronte al deterioramento dell’ambiente, alle minacce ecologiche, alle catastrofi naturali e ai conflitti che pesano sul futuro dell’umanità.

Il testo di Papa Francesco viene presentato martedì 1° marzo alle ore 17.30 nella sede di Punto Incontro, in Chiostri del Duomo 12 a Piacenza.

Il cuore del suo messaggio è “un’ecologia integrale che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali” inscindibilmente legate con la questione ambientale.
In questa prospettiva il Papa propone di avviare ad ogni livello della vita sociale, economica e politica un dialogo onesto che inizi processi decisionali trasparenti.

Tutto il testo è attraversato da alcuni assi tematici, affrontati da prospettive diverse, ma che gli conferiscono però una forte unitarietà: “l’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al nuovo paradigma e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; il senso umano dell’ecologia; la necessità di dibattiti sinceri e onesti; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita”.

Cercare di promuovere una “sobrietà felice”.
Non “dominare la terra”, ma, al contrario, “coltivare e custodire la terra”, cioè proteggere, salvaguardare, preservare, curare, sorvegliare la natura.
Il Papa ricordando Francesco d’Assisi, propone un ritorno alla semplicità di vita, quella “che ci permette di fermarci a gustare le piccole cose, di ringraziare delle possibilità che offre la vita senza attaccarci a ciò che abbiamo, né rattristarci per ciò che non possediamo.

Leggi l'articolo pubblicato a pag. 6 dell'edizione di venerdì 26 febbraio 2016.

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