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Le Novità di «Kronos»

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Piccoli visitatori crescono all’ombra del Duomo. Dalla collaborazione tra il museo “Kronos” e Altana nascono nuovi percorsi didattici per gli studenti piacentini, emozionanti viaggi alla scoperta del fascino millenario della Cattedrale. L’associazione creata da Elisabetta Nicoli nel 1998 per promuovere il turismo culturale guida da alcuni mesi le visite e i laboratori in Duomo, autentici spazi di apprendimento e di creatività pensati per alunni delle scuole primarie e secondarie.

“Kronos si allinea così agli altri musei cittadini nell’offerta didattica - sottolinea con soddisfazione la conservatrice del museo Susanna Pighi - e la risposta delle scuole è molto positiva. Su quaranta laboratori previsti solo quattro sono ancora disponibili per altrettante classi. La sinergia con Altana sta portando gli studenti nel cuore della Cattedrale con rinnovato entusiasmo”.

Alfabeti dipinti

Lunedì 22 febbraio scorso abbiamo avuto l’opportunità di seguire la classe 2ª B della scuola media “M. K. Gandhi” di San Nicolò alla scoperta del meraviglioso Codice 65, il più antico e prezioso manoscritto dell'Archivio Capitolare, nel laboratorio intitolato “Dal codice miniato all’e-book”.

”Si tratta di un laboratorio creativo - spiega la dott.ssa Nicoli -, in cui gli studenti si approcciano a questo raro esempio di documento paleografico e ne riproducono alcuni capilettera secondo lo stile e le tecniche degli amanuensi medievali”. Dopo un’analisi dettagliata del libro e dei suoi simboli, la responsabile di Altana ha spiegato ai ragazzi come venivano realizzate le complesse miniature, e come si ottenevano vividi colori da pietre preziose (lapislazzuli, oro), spezie (zafferano, curcuma) argille e pigmenti minerali. Poi li ha messi al lavoro. “Questo laboratorio prevede una fase didattica e una più attiva, ludica: i partecipanti preparano all'interno di una conchiglia, come gli antichi amanuensi, una miscela di albume d’uovo che funge da collante, e poi vi uniscono terre naturali (terra di Siena bruciata, terra verde di Verona, terra d’ombra) che creano splendidi colori simili agli originali; quindi disegnano su cartoncino una lettera seguendo il modello del Codice e la decorano con abbinamenti cromatici di loro gusto”.

Per un’ora e mezza gli alunni hanno ascoltato e lavorato con grande attenzione, reinterpretando in chiave personale l’alfabeto di uno dei più importanti cimeli dell'iconografia medievale, e a fine mattinata si sono portati a casa con orgoglio le suggestioni del Libro del Maestro sui loro cartoncini-segnalibro dipinti.

Leggi articolo alla pagina 12 dell’edizione di venerdì 11 marzo 2016

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