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Gmg Cracovia: 25mila volontari pronti ad accogliere i giovani

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Sono 25mila i volontari pronti ad accogliere i due milioni di giovani pellegrini in arrivo a Cracovia per la Gmg. Tremila di questi provengono da ogni parte del mondo.

"Dove ci saranno pellegrini ci saranno volontari" dice Marzena Wójcicka, ventiquattrenne polacca, coordinatrice dei volontari internazionali della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia (25-31 luglio 2016).
“Perché – dice convinta – si può vivere la Gmg anche nel chiuso di un magazzino, dietro una scrivania oppure in mezzo ad una strada fornendo assistenza a chi ne avesse bisogno, magari lanciando qualche occhiata agli schermi piazzati in giro per cercare di catturare parole e gesti di Papa Francesco”.

Per loro il programma della Gmg prevede un incontro diretto con Papa Francesco, che “sono certa, li ripagherà di tanto impegno”, afferma Wójcicka.

I volontari internazionali devono rispondere a precisi requisiti: essere maggiorenni, conoscere lingue straniere – quelle ufficiali della Gmg sono 9 – essere “aperti e comunicativi” e possibilmente aver già prestato servizio in precedenti Gmg o in altre organizzazioni, movimenti o comunità. Ma su tutti vale un requisito: “essere guidati dal profondo desiderio di servire Dio e le persone”.

I volontari internazionali sosterranno una settimana di formazione durante la quale oltre a essere informati sui loro incarichi, potranno visitare i luoghi chiave della Gmg, tra i quali il santuario della Divina Misericordia, quello mariano di Częstochowa e il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Particolarmente importante è la preparazione spirituale che riguarda già i volontari selezionati che provengono oltre che dall’Europa, anche dal Viet Nam, dalla Nuova Zelanda e dal Sud America: tracce di riflessione mensili vengono inviate ai giovani che poi le condividono attraverso i social network.

Uno degli aspetti maggiormente a cuore a Marzena è “l’accoglienza e l’assistenza dei pellegrini disabili. Non sappiamo ancora quanti saranno ma siamo determinati a prestare loro ogni cura e assistenza. E per quanto possibile cercheremo di dare anche a giovani disabili l’opportunità di partecipare come volontari”.

“La città – ammette la giovane coordinatrice – attende con un po’ di apprensione l’arrivo dei pellegrini. Cracovia non è grande come Rio de Janeiro. Tuttavia stiamo lavorando nella parrocchie per informare la popolazione su cosa sia la Gmg, sugli eventi in programma, sulle manifestazioni, in modo tale da prepararsi al meglio all’accoglienza e a superare, con il sorriso, le inevitabili difficoltà che si presenteranno. Saranno giorni di festa per tutti, grazie anche a Papa Francesco”.

“Il volontario avverte una gioia, che va ben oltre l’azione compiuta, quando riesce a dare qualcosa di sé agli altri gratuitamente” scriveva san Giovanni Paolo II. Ed è proprio la gioia che Marzena spera che la Gmg lasci a Cracovia e alla Polonia. “Verranno giovani da tutto il mondo. Tantissimi vivono la loro fede con sofferenza, con forza e con gioia. Spero che questa gioia contagi tutti e che da Cracovia si diffonda in Polonia e in tutta Europa. Ne abbiamo tanto bisogno”.

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