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Nuova sede per l’Aism

L’inaugurazione il 30. Sulla parete il pannello di “Allunga la tua mano”

AISM nuovasede

Ha finalmente trovato casa, dopo quasi vent’anni passati in un container, la sezione piacentina dell’Aism, la sezione italiana sclerosi multipla.
L’inaugurazione sarà sabato 30 marzo alle ore 15.30 nei locali di via Campagna 153.
L’associazione, guidata dalla presidente Daniela Reggiori, è ospite del complesso del “Vittorio Emanuele”.
Saranno presenti Cristiana Bocchi di Asp-Città di Piacenza, l’ente proprietario dell’immobile, ed i medici Roberto Antenucci e Romeo Bocchi. Padre Secondo Ballati, custode del convento dei Frati minori di S. Maria di Campagna, benedirà la sede.

aism pannelloÈ un passo avanti significativo, che permetterà di organizzare nuove occasioni di incontro ed attività per i malati.
Sulle pareti del salone, campeggia il pannello (nella foto a lato) realizzato, e donato, dal pittore Cristian Pastorelli che richiama la copertina del libro “Allunga la tua mano”, la storia di Emanuela Crestani, malata di sclerosi multipla, e del marito Paolo Garattini, i cui proventi sono andati in parte proprio all’associazione.
“«Allunga la tua mano» rappresenta la testimonianza di gioia nella malattia di Paolo e Lella, che si raccontano tra selfie e scene di vita quotidiana, all’interno di forme geometriche che si muovono nello spazio del quadro - illustra Pastorelli -. A sinistra il ritratto che li vede abbracciati e nella parte alta il pellegrinaggio a Lourdes, dove Lella ha ricevuto la grazia. Accompagnati nel lungo viaggio della testimonianza, da amici tra cui spicca padre Secondo Ballati”.
Nella stessa scena sono raffigurati anche il pittore Pastorelli e poco più avanti l’infermiera della Croce Rossa Italiana Margherita Bongiorni.

“Per esprimere questo momento di gioia di vivere – prosegue l’artista – non potevano mancare gli uccelli di diversi colori, potatori di pace e serenità interiore. La mano di Paolo si allunga fino ad arrivare a toccare il Tau e a lasciarne il segno indelebile, a significare la Fede ritrovata. La scritta «Non siamo ammalati, ma guerrieri», insieme al simbolo francescano Tau, segno della appartenenza di Lella e Paolo alla spiritualità francescana, servono a parlare al cuore di guarda”. Il dipinto vuole dare un messaggio di speranza e d’amore a tutte le persone che stanno passando un momento di crisi per dire “Coraggio non sei solo”.
Per non sentirsi soli, i malati hanno bisogno anche di volontari che aiutino sia nei trasporti per le terapie e le visite, ma anche che possano animare le varie iniziative benefiche dell’Aism.

Pubblicato il 28 marzo 2019

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