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Giropizza benefico con la «Ronda della Carità»

rondaSenegal


«Un risultato incredibile, siamo riusciti a costruire questa infermeria a Ngeoul Loto, un villaggio del Senegal».
Valter Bulla, noto commerciante piacentino, commenta così l’ultima iniziativa di solidarietà della “Ronda della Carità” andata a segno.
In Africa l’amico Gianni Bonadè, nei giorni scorsi, ha tenuto a battesimo (nelle foto) l’ultima azione concreta del gruppo solidale di piacentini sempre molto attivi.

Ma come è nato il rapporto tra Piacenza e questo villaggio senegalese?
“Quattro o cinque anni fa abbiamo conosciuto un ragazzo del Senegal a Piacenza che lavora al centro commerciale Auchan di San Rocco al Porto. Omar Diop ci aveva segnalato un suo giovanissimo connazionale con gravi problemi di salute: un bambino che necessitava di un aiuto per le cure ad un occhio, figlio di un amico. Purtroppo, nonostante i fondi raccolti, ci sono stati problemi per portarlo all’ospedale Gaslini di Genova. Non ci volevano dare dal Senegal le cartelle cliniche di Ibrahim. Purtroppo il bambino è poi deceduto”.
I fondi, dopo la morte del piccolo, sono rimasti inutilizzati: cosa farne?
Gianni Bonadè, amico di Valter, si reca in Senegal e scopre che i genitori del bambino avevano un’attività tessile. Però avevano anche venduto tutti i macchinari per far curare il figlio.
“Decidiamo - spiega Bulla - di aiutare i familiari a far ripartire questa sartoria. Siamo andati a Dakar a ricomprare tutto e abbiamo ripristinato l’attività”.
Da lì è una simpatia tra il villaggio e Piacenza, ed è emerso un altro problema importante di quella comunità. “Si è deciso di costruire una infermeria per il paese, un villaggio ancora di capanne. Finalmente siamo riusciti a portare a casa questo risultato. Ora ci impegneremo per garantire lì un presidio medico continuo”.
Sulla targa, il giorno dell’inaugurazione, sono stati messi i nomi di Valter, Gianni Bonadè (che era sul posto a rappresentare la Ronda della Carità) e Omar Diop.

Ma la Ronda della Carità non si ferma.
Presso il salone parrocchiale della chiesa di Santa Franca, il 6 aprile alle 20, verrà organizzato un altro Giropizza benefico.
“Stavolta – spiega Valter – vogliamo aiutare alcuni ragazzi che escono dalle Case Famiglia per andare a vivere da soli: non hanno niente e acquisteremo qualche elettrodomestico e oggetto per la casa. Sarà anche l’occasione per salutare il rientro in Italia di Bonadè che, durante la serata, ci racconterà tutti i dettagli del suo viaggio in Senegal per l’inaugurazione dell’infermeria”.

F.M.

Pubblicato il 4 aprile 2019

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