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Elaborazione del lutto, gruppo di auto-mutuo-aiuto con La Ricerca

lutto

Perdere un proprio caro è il dolore più grande della vita, chi meglio di una persona che c’è passata può capire quel che stai vivendo?
La comprensione, la condivisione, il confronto possono essere di utile sostegno per quanti faticano a riprendersi dall’afflizione e dallo sconforto del lutto.

A Piacenza da ormai sei anni è possibile frequentare gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto per l’elaborazione del lutto gestiti da esperti dell’associazione “La Ricerca”.
Il prossimo percorso inizia il 6 giugno: per accedervi basta chiedere un colloquio con la referente Anna Papagni.
“L’elaborazione del lutto – sottolinea Papagni - è un processo naturale e richiede tempo, talvolta molto tempo. E può succedere che non sempre e non tutti riescano a farcela senza un sostegno esterno. O comunque più spesso di quanto si pensi chi ha subito una perdita sottovaluta quello che sta attraversando, caccia giù il dolore illudendosi che tanto prima o poi passa e quando crede di aver superato la fase più acuta del lutto si ritrova a dover fare i conti con ferite non rimarginate, con conseguenze che possono arrecare forti disequilibri. Perciò se, trascorsi alcuni mesi dalla perdita della persona cara, si percepisce che la sofferenza è rimasta immutata, se si cominciano ad avvertire persino problemi a livello psicofisico, ad esempio si hanno pensieri negativi al punto da compromettere le relazioni familiari, sul lavoro, la qualità della propria vita, beh allora consigliamo di chiedere aiuto”.

L’efficacia (provata) dei percorsi di Auto-Mutuo-Aiuto sta nella forza della reciprocità tra i partecipanti che si confrontano sulle proprie emozioni, pensieri e sentimenti, sulla stima di se stessi, sulle proprie risorse personali e su come affrontare l’assenza e la solitudine.
“I gruppi – spiega Anna Papagni - offrono uno spazio di condivisione con quanti stanno attraversando esperienze molto simili, uno spazio dove puoi esprimerti senza il timore di essere giudicato, senza dover fingere di star meglio per dimostrare un riacquistato equilibrio che in realtà riacquistato non è. Ci si parla e ci si ascolta: è un confronto alla pari, negli altri ritrovi anche aspetti che vivi in prima persona e che grazie a questo rispecchiarsi riesci a guardare con più indulgenza e obiettività. Man mano che si acquisisce confidenza e fiducia si riesce a mettere in luce sentimenti più profondi, più intimi, importanti da affrontare per un processo di elaborazione del lutto. Sia chiaro: niente avviene in maniera forzata”.

L’avvio dei percorsi è in calendario per il pomeriggio di giovedì 6 giugno, alle 16,30 nella sede della “Ricerca” in Stradone Farnese 96 a Piacenza.
Per il primo colloquio occorre telefonare (cell. 348.8557985) o inviare email a .

Pubblicato il 3 giugno 2019

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