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Piacenza, un'estate per i ragazzi con diocesi, Eureka, Oltre e Casa del Fanciullo

Tra Grest e centri estivi si “accende” l’estate a Piacenza: “Non bisogna lasciare soli i ragazzi”

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A Piacenza un’estate all’insegna dell’aggregazione e della formazione.
In questo periodo dell’anno sono numerose le iniziative, riservate ai giovani, che vengono proposte da enti ed associazioni del territorio con l’obiettivo di fornire momenti di condivisione e crescita durante le vacanze scolastiche estive.

È questo l’intento principale alla base della squadra composta da Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Diocesi e dalle cooperative Eureka, Oltre e Casa del Fanciullo. Queste realtà, con il sostegno della Fondazione, hanno attivato – o lo faranno a breve – una serie di progetti dedicati a bambini ed adolescenti di città e provincia, che sono stati presentati ufficialmente nella mattinata del 25 giugno.

“Oggi è una bella giornata – ha esordito il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Massimo Toscani – rappresentativa di una collettività che si muove nella direzione del sostegno ai giovani e alle loro famiglie. Il disagio giovanile si combatte innanzitutto stando insieme e non lasciando i ragazzi soli”.
In rappresentanza della diocesi erano presenti il vicario generale, mons. Luigi Chiesa, e il presidente dell'Associazione Oratori Piacentini, don Alessandro Mazzoni. I due hanno presentato le attività, iniziate lo scorso 10 giugno, dei numerosi Grest sparsi per tutto il territorio: “Nei Grest attualmente si contano 2960 ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, con 850 educatori e volontari – ha commentato Mazzoni -. Di questi ben 230 sono non cristiani: l’esperienza del Grest diventa quindi sempre più un laboratorio di convivenza".
"Questi non devono essere solo luoghi di parcheggio - ha aggiunto -: i ragazzi vanno inseriti in una storia di riferimento. Fondamentale, quindi, continuare a lavorare anche sulla formazione degli educatori, al fine di offrire un servizio sempre più qualificato. Il Grest sta diventando un’iniziativa sempre più completa: un tempo era un’attività solo di inizio estate, oggi molte parrocchie stanno allargando l’offerta anche al mese di settembre, periodo in cui ricominciano le scuole.

“I Grest sono un momento fondamentale per stare vicino ai giovani – le parole di mons. Chiesa – è in questi luoghi che bisogna combattere l’uso sbagliato di social e smartphone, i quali spesso impediscono di vivere in maniera positiva le relazioni e possono fungere da “cattivi maestri”.

Eureka, Oltre e Casa del Fanciullo stanno invece per lanciare a partire dall’8 luglio un centro estivo di tre settimane.
“Due settimane saranno spese in un Centro Estivo Semiresidenziale cittadino, che verrà definito a breve, a cui si aggiungerà una settimana in montagna, presso l’Ostello di Coli - ha spiegato Silvia Quarati, presidente della cooperativa Eureka -".
"Il centro estivo – ha specificato – è rivolto a quei ragazzi nella fascia d’età preadolescenziale, particolarmente delicata, che va dagli 11 ai 14 anni. I ragazzi avranno l’opportunità di partecipare ad attività ludiche e formative, oltre che a vari laboratori tematici da seguire in base alle singole attitudini”.

“Anche come Comune di Piacenza stiamo potenziando le attività nel periodo estivo – ha poi evidenziato Federica Sgorbati, assessore ai Servizi Sociali – all’Amministrazione fanno capo numerosi centri estivi per bambini dai 4 ai 14 anni, articolati tra giugno e settembre, con attività educative e ricreative e un’attenzione particolare alle situazioni di handicap o disagio sociale segnalate dal Servizio Famiglia”.

Federico Tanzi

Pubblicato il 26 giugno 2019

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