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La Quaresima e i sandali di Gandhi

pontenure mercoledì delle ceneri

Non basta qualche fioretto fine a se stesso

Si racconta che Gandhi un giorno stava per salire su un treno. Mentre si preparava a salire, il treno cominciò a muoversi e gli cadde uno dei suoi sandali. La sua reazione immediata fu di gettare l’altro sandalo dove era caduto il primo. Il suo amico viaggiatore gli chiese: “Perché l’hai fatto?” E Gandhi rispose: “Qualcuno troverà quel sandalo, e a cosa sarebbe servito a lui un solo sandalo? Per questo ho gettato anche l’altro”.
Tra pochi giorni inizia il cammino della Quaresima. Da sempre, nell’immaginario della gente, è il tempo delle rinunce, dei sacrifici e delle mortificazioni. Vero. Ma se le penitenze e i fioretti fossero solo fini a se stessi senza una “prospettiva alta”, questi quaranta giorni sarebbero un semplice periodo di riequilibrio fisico-nutrizionale.
La Quaresima, invece, è un’opportunità che ci viene offerta per ricalibrare e riorientare il nostro cammino verso il Signore attraverso la preghiera, il digiuno e la carità verso gli altri. Ma anche su questo è necessario capirsi.
Tante volte la nostra carità può ridursi alla semplice offerta in denaro in occasione di qualche raccolta straordinaria in cui i beneficiari per noi sono sostanzialmente anonimi. Molto più bella è quella carità che ci coinvolge nel servizio al prossimo, proprio quello che consociamo per nome. Non è questione di dare dei beni o dei soldi, ma può essere semplicemente il donare una parola e un po’ di compagnia a chi vive con me su questa terra ed è solo o in difficoltà. Così potremmo dire che il servizio all’altro è come l'affitto che si paga per lo spazio che si occupa su questa terra.
Se diamo un volto al prossimo, la nostra carità ci permetterà di affrontare i tempi complicati che stiamo vivendo, perché sperimenteremo quella fraternità che, come ci ha ricordato il nostro vescovo, è cosa più ricca e profonda della pur già preziosa fratellanza.
Si tratta, insomma, di abituarci a pensare che la carità ha sempre un volto, quello di un fratello o di una sorella, per il quale un sandalo trovato non serve a nulla, ma con due può cominciare un nuovo cammino.

Tiziano Zoli

Nella foto, il rito del Mercoledì delle Ceneri in parrocchia a Pontenure.

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Pubblicato il 12 febbraio 2021

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