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«Siria, un segno di pace»

Incontro giovedì 3 maggio organizzato dalle Suore Scalabriniane e dalla Comunità di Sant'Egidio

SiriaCorridoi


"Un percorso di pace passa anche attraverso comunità sempre più consapevoli che la propria vita non finisce con un confine, ma è il passaporto per l'intero mondo". Suor Milva Caro è la superiora della Provincia europea delle suore Scalabriniane, che sin dalla loro fondazione si occupano di migrazione.

Proprio di migrazioni, e in particolare di corridoi umanitari, si parla sabato 3 maggio alle ore 21 alla Casa provinciale delle Scalabriniane (Piacenza, piazzetta San Savino 29) nell'incontro "Siria, un segno di pace. Quali soluzioni, quale futuro", organizzato dalle religiose insieme alla Comunità di Sant'Egidio.

L'obiettivo è quello di concentrare l'attenzione sulle emergenze umanitarie in atto nel Paese e cercare di illustrare quali possano essere le soluzioni da intraprendere, spiegano gli organizzatori. Tra queste, i corridoi umanitari promossi dalla Comunità di Sant'Egidio, dalla federazione Chiese Evangeliche italiane e dalla Tavola valdese,

“L'emergenza umanitaria siriana va compresa nella sua complessità – spiega suor Milva Caro, superiora della Provincia europea delle scalabriniane – Questa porta a una analisi, anche sotto un punto di vista umanitario, che è necessaria e doverosa per l'Europa. Analizzeremo grazie alla Comunità di Sant'Egidio le priorità dettate dalla cronaca di questi giorni e alcune delle prospettive di solidarietà, come nel caso dei corridoi umanitari".
L'ingresso è libero. Per informazioni: tel. 0523.317426.

Pubblicato il 27 aprile 2018

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