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La «Pellegrina» compie 25 anni

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Il 29 maggio di 25 anni fa veniva inaugurata la Casa di accoglienza per malati di Aids “Don Giuseppe Venturini”.
L’anniversario sarà ricordato alle ore 19 con la messa presieduta dal Vescovo nella struttura in località Pellegrina, sulla strada che da Piacenza porta a Gossolengo.
La celebrazione sarà preceduta dall'accoglienza alle ore 18.30 e seguita da un momento conviviale di festa.
La Casa potrà essere raggiunta con una biciclettata con partenza alle ore 17.45 davanti al Liceo "Respighi" di Piacenza (barriera Genova).

Venticinque anni fa i malati di Aids, dalle cortissime prospettive di vita, erano l’emergenza più scottante: si aveva paura fin di toccarli e avvicinarli - spiega il dott. Gian Luigi Rubini, presidente dell’Associazione La Ricerca che ha in gestione la “Pellegrina” -. Per accoglierli, e accompagnarli alla morte, è nata la Casa di accoglienza “Don Giuseppe Venturini”.
La struttura fu acquistata dall’Opera Pia Alberoni anche grazie alle offerte dei piacentini raccolte nelle parrocchie della diocesi ai tempi del Sinodo. Attraverso la Caritas, è stata poi data in gestione all’associazione “La Ricerca”.

Dai primi anni ‘90, con l’avvento dei farmaci antiretrovirali, la prospettiva di vita dei malati di Aids è aumentata - spiega il dott Rubini -. Così la Pellegrina si è adeguata per aiutare queste persone a costruirsi una vita “normale”, cercando di bypassare la fragilità, dovuta alla malattia, che le contraddistingue.
La Casa, con lo slogan “Una casa che t’inVITA”, si è così aperta a visite esterne, con esiti di reciproco arricchimento.
Recentemente la Casa, in concomitanza col 25° di fondazione, ha progettato un’ulteriore apertura stimolando gli ospiti a entrare nella comunità piacentina. Il primo passo è stato compiuto qualche mese fa, con uno spettacolo al Municipale.

La “Pellegrina”, non è un luogo di passaggio, chiarisce Francesca Sali, esponsabile della Casa “Don Venturini”. Vuole essere ed è una vera casa, in cui gli ospiti vivono insieme sottostando a normali regole di buona convivenza e condividendo rapporti di fratellanza.
In 25 anni sono state accolte oltre 150 persone.
Come referente spirituale svolge al sua opera don Franco Capelli.

Tra le iniziative per il 25°, è in corso in diversi negozi del centro di Piacenza la mostra fotografica “ContagiAMI la vita”, realizzata in collaborazione con Comune di Piacenza, diocesi, Caritas, Unione commercianti.
La mostra vedrà venerdì 25 alle 17.30 un’apericena alla Ricci Oddi, dove la direttrice Maria Grazia Cacopardi guiderà i presenti in un tour in Galleria portandoli a soffermarsi su alcuni quadri della collezione dedicati alla speranza.

Pubblicato il 21 maggio 2018

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