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Don Borea, una figura da riabilitare

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Si è tenuto alla galleria d’arte moderna e contemporanea Biffi Arte di Piacenza, l’incontro dal titolo: “Don Giuseppe Borea, Martire della fede e della Resistenza” organizzato con il supporto del Comune di Piacenza e della basilica di Sant’Antonino e dedicato al ricordo del parroco di Obolo fucilato a soli 34 anni il 9 febbraio 1945 perché antifascista.

L’incontro, svoltosi il 28 giugno, è stato coordinato dal direttore del nostro settimanale, don Davide Maloberti, e ha visto l’intervento della giornalista Lucia Romiti (che dopo aver dedicato un opuscolo uscito con il nostro settimanale alla figura di don Giuseppe Borea sta ora preparando un altro libro sulla sua vita), e del rettore del seminario di Bedonia, mons. Lino Ferrari.
Sono intervenuti anche il vicario mons. Luigi Chiesa, il parroco di Sant’Antonino, don Giuseppe Basini, mons. Domenico Ponzini, direttore emerito dell’Ufficio dei Beni Culturali della diocesi, Andrea Losi, direttore del museo della Resistenza di Sperongia e Silvana Caroli del comitato spontaneo sorto per ricordare la figura di don Borea.

Don Giuseppe Borea, ha ricordato Lucia Romiti, è un uomo che ha saputo essere santo ed eroe nella vita di tutti i giorni mettendosi al servizio dei suoi parrocchiani e di chiunque bussasse alla sua porta; un uomo che prima di essere fucilato ha perdonato i suoi assassini guardandoli negli occhi e che è sempre stato disposto ad aiutare i partigiani, ma anche di chi gli era nemico.
Numerose le calunnie che sono state rivolte al parroco di Obolo da chi lo vedeva come un soggetto scomodo e proprio da queste calunnie oggi si tenta di riabilitarlo. È questa la direzione in cui va anche il libro che Lucia Romiti sta scrivendo e che uscirà il prossimo autunno. Tutto il materiale che si sta raccogliendo sulla figura di don Borea, basato su documentazioni di archivio, potrebbe essere utile ai fini di proporne la beatificazione.

Nella foto, da sinistra, mons. Lino Ferrari, Lucia Romiti, don Giuseppe Basini e mons. Luigi Chiesa.

Pubblicato il 29 giugno 2018

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