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Con il dono della fede nel mondo

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Dal 27 giugno si susseguono le iniziative per festeggiare il giorno del 4 luglio, eventi che ci hanno permesso di sentirci un po’ più piacentini, di scoprire il bello che la città ha da offrire, e di mostrarlo a chi viene da lontano. Ma questi eventi non avrebbero senso senza che, da diciassette secoli protegge la nostra città. Sant’Antonino il 4 luglio è stato il vero festeggiato, durante la messa celebrata nella sua Basilica dal vescovo Gianni Ambrosio.
A concelebrare, oltre ai presbiteri e ai diaconi della diocesi, anche il vescovo di Fidenza Ovidio Vezzoli, che ha partecipato a questo momento così importante per la nostra città, a cui non sono mancati il sindaco, Patrizia Barbieri, il prefetto Maurizio Falco, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

“La memoria di sant’Antonino non è mai venuta meno, pur nel passare dei secoli - ha ricordato nell'omelia il Vescovo -, ma oggi forse è ancora più viva”.
Certo, perché, da poco tempo, la Chiesa piacentina, protetta da sant’Antonino, martire dei primi secoli, può pregare anche un’altra martire, beatificata poche settimane fa: “anche suor Leonella è morta per la salvezza dei fratelli - ha proseguito -, e anche se la distanza che la separa da Antonino è grande (lui salito al cielo nel 303, lei nel 2006), entrambi hanno attinto la forza per la testimonianza cristiana dalla medesima fonte: l’amore di Dio che si è manifestato in Gesù Cristo”.
Questi nostri fratelli, che non hanno cercato il loro interesse, ma hanno speso la vita a servizio del bene e hanno amato, ci riportano al modo di pensare e di vivere di Gesù. “La logica di Gesù - ha proseguito il vescovo Gianni -, come ci ricorda il Vangelo, è la quella della vita e della vera umanità: darsi totalmente agli altri fino alla morte, come il seme che viene sotterrato e muore, ma così genera una nuova pianta e una vita nuova e moltiplicata. Gesù dona la vita e ci fa partecipi della sua vita”.
“Questa logica del Vangelo - ha continuato - non è qualcosa di riservato a pochi, ma è l’unica verità della vita, e come tale ha bisogno di essere riconosciuta, apprezzata, affermata, proprio come hanno fatto i santi e come fanno tutti i martiri della vita quotidiana”.

Al termine della celebrazione il Vescovo ha consegnato il premio dell’Antonino d’Oro, patrocinato e sponsorizzato dalla Famiglia Piasintëina, che quest’anno il Capitolo della Basilica di Sant’Antonino, presieduto da don Giuseppe Basini, ha deciso di assegnare alla dottoressa Linda Ghisoni, docente universitaria e da poco sottosegretario in Vaticano al Pontificio Consiglio per i laici, famiglia e vita e consultore della Congregazione per la Dottrina della fede.
“Questo premio è per me sia un onore che un onere - ha spiegato, ringraziando, la dottoressa Ghisoni -. Mi onora sapere di essere associata in questa circostanza a sant’Antonino, di cui abbiamo poche notizie, ma che sappiamo avere scelto il battesimo in un’epoca difficile di sofferenze e persecuzioni. Mi onora perché mi associa alle grandi personalità che l’hanno ricevuto prima di me, ma soprattutto perché mi lega a questa terra piacentina, in cui sono nata, cresciuta, e che amo. Amo questa terra per la genuinità della sua gente, per l’operosità intelligente di molti suoi figli, per la sua arte, che si esprime, non da ultimo, nella sua alta e apprezzata tradizione culinaria”.
“Ma il premio - ha continuato - è anche un impegno per me a tenere vivo ciò che me lo ha fatto meritare: quello che sono lo devo ai miei genitori, a mio marito e alle mie figlie: senza il loro sostegno non avrei potuto e non potrei affrontare le sfide della vita. L’Antonino d’Oro mi impegna ad ampliare lo sguardo volgendolo a tanti piacentini, in particolare tante donne come me, che senza clamore, nella quotidianità, educano i figli, i nipoti, i ragazzi nelle scuole, nelle università, nei contesti diocesani e parrocchiali. Queste donne vivono una maternità non biologica, ma sicuramente spirituale, che rende feconda la loro azione e ricca di frutti questa terra”.

Alberto Gabbiani

Pubblicato il 5 luglio 2018

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