Menu

A pranzo con gli amici del Ciano


Iniziativa delle suore del Buon Pastore per i 150 anni in città

ciano

Le suore Figlie di Gesù Buon Pastore si preparano a festeggiare i 150 anni di presenza in città. Sono arrivate il 19 gennaio 1869 nella piccola casa di via San Nazzaro, di fianco alla chiesa di San Sepolcro, per poi trasferirsi in via Campagna al civico 79 e, dal 1953, traslocare definitivamente nell’istituto di via Mazzini.
In vista dell’importante anniversario, le religiose, guidate dalla madre generale suor Franca Barbieri, hanno messo a punto una serie di appuntamenti. Il primo, il 19 settembre, coinvolge gli inquilini del Quartiere San Sepolcro, l’ex Ciano, a lungo vicini di casa della sede piacentina della Congregazione.
“La nostra fondatrice, Giulia Colbert di Barolo, apriva le porte del suo palazzo per sfamare i poveri. Così ci siamo dette: perché non offrire anche noi un momento di festa agli amici del Ciano, un’area che papa Francesco definirebbe una delle «periferie» della nostra città?”, spiega suor Franca Barbieri. Così il 19 settembre allestiranno una bella tavolata nel giardino del Ciano: offriranno e condivideranno il pranzo con gli inquilini che lo desiderano. Una proposta accolta con gioia anche da Acer, che si occupa del complesso che ospita ospita 183 famiglie, per un totale di 306 residenti, di cui 95 stranieri. Gli over 65 sono ben 102.
All’ombra dei tigli, si chiacchiera, ci si confronta, si discute. Qui non si è persa la voglia di passare del tempo insieme. È anche per questo che Acer più d’una volta ha scelto il Ciano come sede della Festa del vicino. “I vicini – sottolinea Rosy, una dei residenti - sono una risorsa: nel mio condominio siamo molto uniti. Sa cosa mi diceva mia mamma? Anche la regina ha avuto bisogno della vicina”.

Pubblicato il 13 settembre 2018.

Ascolta l'audio

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.