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Con l’8x1000 costruiamo la comunità

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"Una Chiesa con le famiglie. L'8 per mille e noi": è questo il tema al centro di uno degli incontri del pomeriggio di domenica 16 settembre in piazza Cavalli nell’ambito della Grande Festa della Famiglia.

Ogni anno la Conferenza episcopale italiana assegna alle diocesi una parte del contributo 8 per mille derivante dalle firme degli italiani al momento della loro dichiarazione dei redditi.
La quota giunta a Piacenza anche nel 2017 ha avuto due indirizzi: culto e pastorale e interventi di carità.

Molti degli interventi possibili con le quote 8x1000, anche quelli che riguardano le strutture pastorali, hanno un inevitabile riflesso sulla vita delle famiglie.
A testimonianza di ciò, e per sottolineare l’importanza della propria firma per l’8x1000 nella dichiarazione dei redditi, interverranno don Stefano Segalini, parroco di San Giuseppe Operaio, e il diacono Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas diocesana.

Nella parrocchia guidata da don Segalini ha preso avvio nei mesi estivi l’intervento di riqualificazione completa dei locali parrocchiali del piano seminterrato della parrocchia e delle zone esterne, oltre che della chiesa. Gli spazi, infatti, apparivano ormai insufficienti rispetto al fabbisogno emerso in questi ultimi anni: le sale presenti non bastavano ad ospitare il catechismo e le numerose iniziative ed era necessaria anche una riqualificazione complessiva dei locali.

Il diacono Chiodaroli potrà invece raccontare le numerose opere di solidarietà messe in atto dalla Caritas diocesana anche grazie ai contributi dell’8x1000. Fra questi, il Fondo straordinario di solidarietà anti-crisi, che è venuto in aiuto a numerose famiglie, la Mensa della Fraternità, il progetto “Casa tra le case” per le persone in difficoltà, senza fissa dimora e altre situazioni di emergenza, e l’esperienza di “Lavor-io”. In particolare quest’ultimo, iniziato nel 2015, è rivolto a persone in situazione di disagio sociale, ma è anche per persone che a seguito della loro espulsione dal mercato del lavoro e dell’aggravarsi della loro condizione economica sono a forte rischio di esclusione sociale.

Pubblicato il 14 settembre 2018

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