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La poesia e le ferite e i desideri dei giovani

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“Dell’amore mi piace cogliere soprattutto due dimensioni: il mistero e, insieme, la sorpresa. Non sappiamo perché ci innamoriamo, ma, non appena succede, qualcosa si schiude in noi e all’improvviso scopriamo che ciò che stiamo vivendo ci rende più grandi di quello che pensavamo di essere”.
Il poeta Gianfranco Lauretano interviene domenica 16 settembre alla Grande Festa della Famiglia: alle ore 17.30 in piazza Cavalli sarà intervistato da don Pietro Cesena e dai giovani della parrocchia di Borgotrebbia. “L’amore viene prima di pensiero e conoscenza” il tema dell’incontro.

“Nei titoli delle mie raccolte - spiega Lauretano nell’intervista pubblicata sullo Speciale Grande Festa della Famiglia - compare spesso il tema della nascita. Questo perché, tramite la poesia, mi piace sorprendere i momenti di rinascita, di luce, di speranza. Non voglio fermarmi al deserto, voglio scovarvi il fiore".
"Fuor di metafora - spiega -, la mia speranza è data dal fatto che vedo intorno a me tante persone che ancora custodiscono una domanda fondamentale sull’essere umano. Se questa domanda continua a esistere è perché ancora si crede che ci sia qualcuno, di più grande, a cui rivolgerla. La vita rinasce sempre da qui”.

“La poesia altro non è che l’arte di dire bene e una persona che sa parlare bene è anche una persona più libera - afferma il poeta rispondendo alla domanda sul perché è importante insegnare la poesia ai ragazzi -. Ha una mente più larga e un cuore a cui sa dare parole. Riconosce e sa esprimere i propri desideri, anzi, prima ancora, sa di poterli avere. La poesia, in fondo, è proprio questo: educazione ad amare di più".

Lauretano sarà intervistato da don Cesena, parroco ai Santi Angeli Custodi, e dai giovani della sua parrocchia.
“Gli proporremo una serie di domande-riflessioni frutto del lavoro che abbiamo fatto con alcuni giovani alla Settimana comunitaria alla pieve di Verdeto”, spiega il sacerdote.
Nel "Racconto della Riviera", oggetto del lavoro fatto a Verdeto, si narra la storia d’amore di Marco e Chiara, una storia che riflette tutte le ferite con cui i giovani fanno i conti, dentro un’ambientazione - la riviera romagnola, i “sabati obbligati”, la logica del branco, le emozioni del corpo e le esigenze del cuore, il rapporto con i genitori - capace di parlare alla loro vita.

Pubblicato il 13 settembre 2018

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