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«Quaresimale» di Sequeri

«Quaresimale» di Sequeri

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Lectio in Cattedrale giovedì 17 marzo

Prosegue il cammino diocesano della Quaresima. Dopo la Lectio del priore di Bose Enzo Bianchi e la riflessione sulla “Misericordia di Dio nell’arte” a partire dall’Ecce Homo alla Galleria Alberoni con lo studioso Roberto Filippetti, è la volta del teologo Pierangelo Sequeri, che giovedì 17 marzo, alle ore 21, in Cattedrale, terrà una Lectio sul tema “Gesù, volto misericordioso del Padre”.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.diocesipiacenzabobbio.org.

Mons. Sequeri, preside della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, docente di Estetica del sacro all’Accademia di Belle Arti di Brera, in un articolo scrive a proposito dell’Ecce Homo di Antonello da Messina - immagine del percorso di Quaresima 2016 per la diocesi di Piacenza-Bobbio - che si tratta di un’opera di straordinaria “audacia teologica”. “L’Uomo - sottolinea - è bello, gradevole, ben fatto. Il canone figurativo è quello dell’umanesimo ritrovato della rappresentazione sacra. La devastazione che ne umilia il visus è, per contrasto, ancora più stridente”. Questo “Uomo dei dolori” tratteggiato nel 15° secolo dall’artista messinese è nell’analisi di Sequeri di straordinaria attualità. “Vale a rappresentare la simbolica dell’incarnazione di Dio più adatta alla cultura della disillusione contemporanea, che riconosce la qualità singolare del legame stabilito dal Figlio nel punto più basso della sua congiunzione solidale con l’umano: il luogo cioè della sua dolorosa decomposizione ad opera delle potenze ostili del male”. Ma, se dovessimo rassegnarci all’assoluta inutilità di ogni atto d’amore che in questo corpo fu dato e ricevuto, tutti saremmo perduti. “Noi non possiamo, qui, al cospetto dell’Ecce Homo, assuefarci a questo avvilimento - esorta mons. Sequeri -. Ce lo impone la struggente domanda - implorazione, denuncia, provocazione -in cui questo stesso sguardo, a poco a poco, ci coinvolge. [...] Lo sguardo che si fa qui enigmaticamente provocazione e domanda - ho faticato invano? - vive nell’invenzione prodigiosa di un solo tratto, intorno al quale si dispone l’intensità singolare dell’intera figura: la curva delle labbra verso il basso”.

Leggi articolo alla pagina 16 dell'edizione di venerdì 11 marzo 2011

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