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Educarci ai social network: don Di Noto al President

fortunato

"Il primo collegamento a Internet l’ho fatto nel 1992-’93. Mi sono accorto subito che  l’uomo riversava in rete di tutto, compresa l’infamia più infamia che possa  esistere: la violenza sessuale sui bambini. Intanto, da diacono e da giovane sacerdote, ascoltavo le vicende terribili di bambini abusati".
Sono le parole di don Fortunato Di Noto, sacerdote siciliano, fondatore dell'associazione "Meter" che interverrà venerdì 21 giugno alle ore 20.30 al President di via Manfredi a Piacenza.
La serata ha come tema  “Educazione ai social network”. Intervengono il vice-questore Elisa Mei, l'assessore comunale alla famiglia Stefano Cavalli e il sovrintendente capo Pietro Vincini.
L’incontro è promosso dall’associazione “Difendiamo i nostri figli” insieme a Comune di Piacenza, Il Nuovo Giornale, parrocchia della Santissima Trinità, Unione Giuristi Cattolici e Famiglia Piasinteina.

"L’Europa si è data delle leggi che sollecitano gli Stati - spiega il sacerdote -, manca però omogeneità di impegno contro gli abusi. Le denunce, migliaia, non sembrano avere seguito anche per la mancanza di collaborazione dei server provider, che a volte si limitano a rimuovere i contenuti dal web, ma non forniscono elementi alle autorità giudiziarie per identificare i responsabili, che non sono affatto limitati ad uno sparuto numero di perversi".
"Solo in Europa ci sono 20 milioni di bambini abusati - avverte don Di Noto -. Il fenomeno ci è sfuggito dalle mani. Oltre alla repressione, ci vuole più incisività nella prevenzione".

Pubblicato il 13 giugno 2019

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