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Fidarsi della Provvidenza, come San Francesco

terziari

“La Provvidenza non ci ha mai fatto mancare il necessario”. Antonio Gennari e la moglie Manuela dal 1990 gestiscono una tipografia. Un’impresa nata quando erano in attesa del secondo figlio. “Conciliare lavoro e famiglia era complicato, invece così potevamo portare i bambini con noi”. In un settore già in crisi, con la sospensione di feste ed eventi anche la produzione di volantini, brochure e locandine si è azzerata. Antonio e Manuela hanno provato a reinventarsi, producendo ad esempio gli adesivi utili a segnalare le posizioni del distanziamento. E non manca qualche sacerdote che richiede immaginette di San Giuseppe, nell’Anno a lui dedicato.

Antonio e Manuela sono terziari francescani della Fraternità che si ritrova in Santa Maria di Campagna. Hanno fatto la professione il 6 dicembre scorso, anche se in realtà hanno vissuto nel solco del carisma del santo di Assisi senza saperlo, sin da quando - nel 1985 - hanno deciso di sposarsi. La parrocchia di Niviano è la loro seconda casa. “Il nostro diacono, don Silvio (Scattaglia, ndr) è uno dei volti attraverso i quali ci sentiamo guardati da Dio”. Un’altra amicizia importante è quella con Paolo Garattini e la moglie Lella, terziari francescani.
“Li avevamo conosciuti per lavoro, quando loro distribuivano «Vivi Piacenza». Sapevamo che Lella si era ammalata di sclerosi multipla. Abbiamo incontrato tempo fa Paolo al supermercato. Aveva una luce negli occhi che ci ha colpito”, rammenta Antonio. “Pur credendo, mi capitava spesso di lamentarmi con Dio per le cose che non andavano - riflette Manuela -. È importante avere vicino delle persone che ti invitano ad andare oltre i problemi, che ti ricordano che, anche nella sofferenza, Dio c’è e non ci lascia soli”.

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Pubblicato il 2 aprile 2021

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