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«Siete già entrati nella mia preghiera»

Le prime parole del nuovo Vescovo alla diocesi. Con una attenzione a chi soffre e ai “lontani”

mons. Adriano Cevolotto nuovo vescovo di Piacenza-Bobbio


“Oggi il Risorto si affaccia alla mia esistenza di prete con una nuova vocazione: una chiamata a seguirlo che prevede un lasciare ed insieme è accompagnata da una promessa. La promessa di un centuplo. Ma questo centuplo c’è già! Siete voi”.
Sono le prime parole che monsignor Adriano Cevolotto rivolge da Vescovo alla diocesi di Piacenza-Bobbio.


Dentro la logica della chiamata

Accogliendo la nuova nomina – “quello che sta accadendo è motivo di sorpresa, di curiosità e di attesa”, non nasconde – monsignor Cevolotto si inserisce dentro la logica della “chiamata”. Una chiamata che cade in un momento storico particolare. “
Stiamo uscendo da un tempo di prova che ci sta trasformando. Che ha messo in discussione ulteriori certezze oltre a quelle smarrite in questo tempo di radicali e repentine trasformazioni. Ed è proprio in questo tempo singolare – evidenzia – che il Signore mi ha chiamato ad esservi pastore, imparando da capo con voi ad essere discepolo, con in cuore la certezza che Egli non farà mancare ciò di cui c’è bisogno: la gioia (del Vangelo), la fiducia e la speranza per saper osare. Per questo Egli ci ha affidati gli uni agli altri”.


Una comunità segnata dal lutto, ma rafforzata dalla testimonianza di carità di tanti

Monsignor Cevolotto è consapevole di trovare “una comunità cristiana e presbiterale segnata dal lutto”. Ma allo stesso tempo “segnata e rafforzata dalla testimonianza di carità e di dedizione di tante persone”. Per questo è anzitutto “a chi è stato attraversato nella propria carne e nei propri affetti dalla sofferenza e dal dolore” che va il suo primissimo saluto da Vescovo, seguito subito dopo da quello “pieno di sincera gratitudine” al suo predecessore, monsignor Ambrosio, “dal quale raccoglierò la passione per Gesù e il suo Vangelo e il testimone della fedeltà apostolica”.


Dai sacerdoti ai giovani alle famiglie

Ma il saluto, “nell’attesa di incontrarci”, va “a tutti e, idealmente, a ciascuno”. “In particolare – prosegue nel suo messaggio il nuovo Vescovo – al presbiterio, ai diaconi permanenti, a coloro che testimoniano in un preciso carisma la vita consacrata. Il mio ricordo va ai Fidei Donum e ai tanti missionari e missionarie laici e religiosi sparsi nel mondo. Un saluto cordiale ai giovani e tra questi ai seminaristi e a quanti stanno dando ascolto a domande di senso, ad interrogativi vocazionali”.
Monsignor Cevolotto non dimentica i genitori, “che in questo periodo hanno sperimentato, in un contesto straordinario, il peso e la gioia della responsabilità educativa”. Rivolge un pensiero “agli sposi felicemente confermati nella promessa di amore, come pure a quelli smarriti e che stanno cercando di ritrovarsi”.

L'annuncio della nomina di mons. Cevolotto a vescovo di Piacenza-Bobbio trasmesso sul canale YouTube della diocesi di Treviso


Il pensiero a coloro che si sentono poco o per nulla partecipi della vita della Chiesa

La sua preoccupazione è di non dimenticare nessuno. “ E perciò il mio pensiero va anche a coloro che per vari motivi si sentono poco o per nulla partecipi della vita ecclesiale. A loro il mio cordiale saluto e l’auspicio che potremo percorrere insieme sentieri di umanità, che potremo pensare e condividere progetti di convivenza civile, sociale e culturale per aiutare la città e il territorio a ripartire con uno sguardo fiducioso verso una direzione da cercare insieme”.


“Mi siete già familiari, custoditi nella preghiera”

Anche se l’incontro non c’è ancora stato, così come la conoscenza reciproca, il nuovo Vescovo assicura i piacentini di aver già iniziato “una storia” con loro. “Voi siete entrati nella mia preghiera da tempo – confida – . Da quando, giovane seminarista, sono stato invitato a pregare per quanti il Signore mi avrebbe fatto incontrare ed, eventualmente, avrebbe affidato al mio ministero. Per questa ragione mi siete già familiari e i nostri futuri incontri sono già stati preceduti e custoditi nella preghiera”. Chiede ora che siano i piacentini e tutta la Chiesa diocesana ad accompagnarlo con la preghiera, perché “è forte la consapevolezza della sproporzione tra ciò che sono e il compito che mi è affidato”.


Anziani e ammalati, pregate per me

Monsignor Cevolotto si affida in particolar modo “alle persone anziane e ammalate, la cui voce è ascoltata dal Padre che sta nei cieli”.
“E affido a Maria, che oggi veneriamo con il titolo di Vergine del Carmelo, ai SS. patroni Antonino, Giustina e Colombano e al beato vescovo Scalabrini – conclude – il cammino che il Signore sta aprendo davanti a noi, certi che il suo buon esito dipenderà dal rimanere al nostro posto: dietro a Lui. A presto!”.

Clicca qui per leggere il testo integrale del saluto di mons. Adriano Cevolotto alla diocesi di Piacenza-Bobbio

Pubblicato il 16 luglio 2020

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