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«Questa giornata la faremo diventare bella noi»

Arrivo a Piacenza Adriano Cevolotto

"Questa giornata la faremo diventare bella noi": la pioggia non ha tolto nulla all'emozione e alla gioia della prima mattinata piacentina del nuovo vescovo Adriano Cevolotto, accolto dal vicario generale mons.Luigi Chiesa al casello di Piacenza Sud. Ci ha scherzato anche più avanti, con chi gli faceva notare il tempaccio che sta accompagnando il suo ingresso in diocesi. "Si dice sposa bagnata, sposa fortunata, possiamo dire allora che Vescovo bagnato, Vescovo fortunato", ha commentato mons Cevolotto, con quel senso dell'umorismo che lo contraddistingue e che stiamo imparando a conoscere. Una capacità di sdrammatizzare che si coniuga a profondità e gusto per le relazioni, come è emerso anche in questa mattinata a tappe, forzatamente brevi e contenute nella partecipazione per le misure anti-Covid, ma non meno significative.

A San Lazzaro e in Seminario

Ha fatto tappa anzitutto alla chiesa di San Lazzaro e al Collegio Albertoni per l'incontro con i sacerdoti della comunità pastorale - la prima che si incontra in città provenendo dal casello di Piacenza Sud -, il superiore padre Nicola Albanesi, i docenti e i seminaristi del Collegio Alberoni e l'assistente spirituale della sede della "Cattolica" don Luca Ferrari. Proprio un piccolo stuolo di studenti ha voluto accoglierlo con uno striscione di fronte al Collegio Alberoni.

Adriano Cevolotto a San LAzzaro

L'incontro nella chiesa di San Lazzaro e San Vincenzo de' Paoli.

Il Vescovo nella chiesa di San Lazzaro, riprendendo le parole del parroco don Piero Bulla, ha richiamato come in questo quartiere che geograficamente è periferico rispetto alla città sono concentrate realtà importanti, il Seminario e l'Università Cattolica, "che esprimono un compito a cui la Chiesa è chiamata, ovvero prendersi cura, con modalità diverse, delle nuove generazioni". 

seminaristi e Adriano Cevolotto

L'incontro con i seminaristi al Collegio Alberoni.

In Santa Maria di Campagna

"Concedimi di essere Vescovo aperto al soffio dello Spirito, per condurre al largo la Chiesa di Piacenza-Bobbio": la seconda tappa è stata la basilica di Santa Maria di Campagna, il santuario caro ai piacentini divenuto cuore dell'affidamento a Maria nei mesi duri del Covid, per chiedere l'aiuto della Madonna all'inizio del ministero; qui ha incontrato la comunità dei Frati minori che regge la basilica e i cappellani dell'ospedale don Adrea Fusetti e della vicina casa di riposo "Vittorio Emanuele" don Pio Ferrari. Il Vescovo si è inginocchiato di fronte alla statua della Vergine: "vengo pellegrino nella tua casa, ad implorare il tuo aiuto e la tua protezione sul mio ministero e sul gregge che è stato affidato alla mia cura". Alla Madonna mons. Cevolotto ha chiesto il dono del "silenzio che ascolta" e che sa guidare verso scelte di vera libertà.

Adriano Cevolotto in Santa Maria di campagna

Il Vescovo in preghiera di fronte alla statua della Beata Vergine di Campagna.

Don Fusetti ha richiamato il legame che questa zona della città ha in modo particolare con l'esperienza del Covid, per la vicinanza con l'ospedale. "Un'esperienza che non è ancora passata e che ci sta segnando - ha richiamato il Vescovo -. Ma anche questo momento di dolore può insegnarci qualcosa, ci ridà il segno della nostra fragilità". Il pensiero di mons. Cevolotto è andato ai malati ricoverati - per Covid e per altre probematiche -, agli operatori sanitari ("sono state spese tante parole per loro e non sono abbastanza") e a coloro che in questa pandemia non abbiamo potuto accompagnare con la presenza. "Vogliamo chiedere per loro la pace e per coloro che soffrono per il distacco dai propri cari la consolazione". Mons. Cevolotto ha inoltre raccolto l'invito di don Fusetti ad andare quanto prima a far visita alla comunità dell'ospedale. Come nella chiesa di San Lazzaro, ha voluto concludere questo breve momento di incontro con la preghiera dell'Ave Maria e la benedizione.

Alla Caritas diocesana

Un grembiule, messo insieme con tanti pezzi di stoffa colorata raccolta nel guardaroba e confezionato dalle monache carmelitane: è il regalo che operatori e volontari della   Caritas diocesana hanno voluto fare al Vescovo. "Un gesto semplice, perché la accogliamo come si fa in una famiglia", ha evidenziato il direttore Mario Idda alla terza tappa della giornata piacentina del vescovo mons. Cevolotto.  Il direttore Idda ha illustrato al Vescovo l'area demianiale che da una decina d'anni è diventato il centro operativo della Caritas e anche le trasformazioni attuate nel periodo della quarantena per continuare a distribuire i pasti. "Qui trova persone bisognose, volontari, operatori, siamo una famiglia - ha evidenziato Idda -. È un luogo di incontro, di accompagnamento, dove le relazioni sono fondamentali. È il modo che abbiamo di accogliere”. Si conta di riuscire  a riaprire ed ospitare le persone su due turni già nei primi giorni di novembre. "Siamo riconoscenti della sua scelta di venire in Caritas a salutarci. Abbiamo capito che vuole camminare con noi: noi la accogliamo come un ingresso in famiglia".

Adriano Cevolotto alla Caritas

Il grembiule donato al Vescovo da operatori e volontari della Caritas diocesana.

"Tutti abbiamo bisogno: tutti facciamo i conti e contiamo sulle persone che abbiamo accanto. Non dobbiamo vergognarci di aver bisogno, perché tutti noi speriamo che ci sia qualcuno che ascolti il nostro bisogno e ci venga incontro. È il valore che luoghi come questi ci richiamano continuamente. Senza dialogo tra chi dona e chi riceve il dono non c'è dignità. Quando ero parroco, una signora nomade era venuta a ordinarmi la messa per la mamma defunta e mi ha voluto dare una manciata di monetine che aveva raccolto. Le ho prese perchè ho voluto trattare anche lei come gli altri. Anche i poveri vanno rispettati nella loro dignità".

Cevolotto alla Caritas

L'incontro con un utente alla Caritas diocesana.

Valeria Podrecca ha quindi illustrato al Vescovo il lavoro realizzato con i volontari e anche gli utenti della Caritas con materiali di scarto. "Vedete che gli scarti non sono tali, - ha evidenziato mons. Cevolotto -: basta mettere insieme le cose nel modo giusto e diventano qualcosa di speciale". È proprio questo l'obiettivo del progetto - di cui ha anche parlato il Nuovo Giornale nelle scorse edizioni - che diverrà una mostra itinerante per la città e infine un mosaico, che andrà ad onorare o la Mensa della Fraternità oppure il Centro d'ascolto. Mons.Cevolotto accompagnato da Dina Rigolli e Davide Marchettini del Centro d'ascolto ha avuto occasione di incontrare alcuni utenti che si servono del servizio di ritiro pasti, condividendo un momento quotidiano della vita della Caritas; in forma privata, ha incontrato infine una famiglia in difficoltà che viene seguita dalla Caritas.

Cevolotto Adriano alla Caritas

Il lavoro realizzato da Valeria Podrecca con i volontari e gli utenti della Caritas diocesana con alcuni materiali di recupero.

La mattinata si conclude con il pranzo con i sacerdoti anziani alla casa del clero "Cerati".

In Cattedrale sei Vescovi e i rappresentanti delle altre comunità religiose

Nel pomeriggio mons. Cevolotto incontrerà alle 14.45 i giovani nella basilica di Sant'Antonino e pregherà di fronte alle reliquie del patrono della città e della diocesi. Da qui, si porterà verso piazza Duomo per l'incontro con mons. Gianni Ambrosio, il sindaco Patrizia Barbieri e il prefetto Daniela Lupo. Si entrerà in Cattedrale per la celebrazione, alla quale partecipano - oltre a mons. Ambrosio - anche i vescovi di Treviso Michele Tomasi, di San Marino-Montefeltro Andrea Turazzi, di Fidenza Ovidio Vezzoli, di Reggio Emilia Massimo Camisasca e l'ex cerimoniere pontificio Piero Marini, originario della nostra diocesi.
In Cattedrale saranno presenti anche i rappresentanti delle altre Chiese cristiane del nostro territorio: padre Kliment Misanj della Chiesa ortodossa macedone,padre Jurie Ursachi dellaChiesa ortodossa rumena, padre Gregori Catan della Chiesa ortodossa russa, il pastore Nicola Tedoldi della Chiesa metodista di Piacenza-Cremona. Sarà presente inoltre Jassine Baradai, delegato dalla comunità islamica di Piacenza, un rappresentante della comunità ebraica e della comunità sikh.

Tutti i momenti della mattinata possono essere rivisti sul canale You Tube Piacenzadiocesi.tv o sul sito della diocesi www.diocesipiacenzabobbio.org. Verranno trasmessi anche gli incontri del pomeriggio; dalle ore 15.30, celebrazione in diretta anche su Telelibertà.

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