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Il Vescovo all’Ucid: «Aiutatemi a leggere questo tempo»

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“Aiutatemi a leggere questo tempo con la sua complessità”: è l’invito lanciato dal vescovo mons. Adriano Cevolotto al gruppo piacentino dell’Ucid al termine della messa in vista del Natale nella cripta della Cattedrale. Nell’omelia il Vescovo ha messo a fuoco la figura di San Giuseppe.

Il compito di Giuseppe
Giuseppe con il matrimonio con Maria - ha detto il Vescovo - si è trovato coinvolto in una situazione del tutto imprevista. La soluzione più immediata e più rispettosa verso la sua promessa sposa era di chiudere in segreto il loro rapporto. Non voleva, ripudiandola pubblicamente, correre il rischio che venisse uccisa per punizione secondo la legge. Giuseppe - ha proseguito mons. Cevolotto - stava cercando una strada ma non era quella che Dio avrebbe voluto. Anche per noi, di fronte a ciò che ci troviamo a vivere, la soluzione più facile può essere defilarsi, magari per un nostro senso d’inadeguatezza o forse abbiamo altre priorità nella vita quotidiana. Il desiderio quindi è di non lasciarsi coinvolgere dall'opera di Dio. Dio invece - ha detto ancora il Vescovo - sconvolge sempre e ci chiede un coinvolgimento; ci invita ad accogliere ciò che sfugge ai nostri criteri. Per questo l’angelo dice a Giuseppe, pensando al figlio che nascerà: “Tu gli darai un nome”.


Non spettatori ma protagonisti
La strada che si apre davanti a Giuseppe è quella di lasciare al Signore il potere, cioè che sia Lui a guidare la sua vita e il suo imminente matrimonio. In questo modo Giuseppe vive il suo Natale non da semplice spettatore ma da protagonista. Giuseppe è lui a far entrare Gesù - il cui nome significa Dio salva - nella discendenza di Davide. Se noi accettiamo la logica di Dio - ha concluso il Vescovo -, Lui stesso ci porterà verso esperienze e terre che non immaginavamo.
Il presidente dell’Ucid piacentino, dott. Giuseppe Ghittoni, ha portato il suo saluto al Vescovo; hanno concelebrato l’assistente don Davide Maloberti e mons. Celso Dosi, già assistente e tuttora stretto collaboratore dell’Ucid.

Pubblicato il 21 dicembre 2020

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