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La GMG a Moroto

Don Sandro De Angeli, assistente spirituale di Africa Mission: "Ho scoperto che c'è una Chiesa giovane che sta crescendo"

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Tra Panama e l’Uganda ci sono quasi 13mila chilometri, ma la distanza non ha impedito allo spirito della Giornata Mondiale della Gioventù di arrivare fino a là.
A Moroto infatti, nel nord del Paese, 800 giovani si sono riuniti per celebrare questo evento.
Dopo una settimana di riflessioni, guidate da don Sandro De Angeli, guida spirituale del Movimento Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo, il 26 gennaio si è tenuto un pellegrinaggio verso Lorengedwat: per parteciparvi, i giovani Karimojong sono arrivati da tutte le parrocchie della diocesi facendo a piedi gli ultimi 17-18 chilometri, mentre nella giornata di domenica 27 gli stessi ragazzi hanno partecipato a una grande Messa.

«È già passato qualche giorno dalla conclusione della GMG - ha dichiarato don Sandro -, ma ancora rimane forte nella mente il ricordo e intensa nel cuore l'emozione per questo evento. Credo che sia avvenuto quanto il papa san Giovanni Paolo II si aspettava quanto ha "inventato" la Giornata Mondiale della Gioventù: che i giovani si incontrassero, condividessero la loro fede e ne diventassero protagonisti. La partecipazione di quasi 800 giovani è stato un segno bello di speranza per questa terra e per il popolo Karimojong. Sono stati insieme condividendo questa esperienza, hanno pregato insieme, e intorno alla mensa della parola e dell'Eucaristia hanno fatto l'esperienza di una Chiesa aperta al mondo e che guarda al futuro».

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Anche tutta la settimana precedente alla celebrazione domenicale è stata ricca di momenti importanti, dalla Via Crucis del giovedì alle rappresentazioni della vita di Maria: in ogni occasione nascevano spunti di riflessione e approfondimento dei temi principali legati al rapporto tra religione e vita quotidiana.
La celebrazione della messa, nel giorno culmine dei “festeggiamenti”, ha assunto i tipici ritmi africani, con canti e preghiere intonate ad alta voce, in modo da coinvolgere non solo i presenti ma tutta la città, a testimonianza di una fede vissuta con gioia e trasporto.

«Ho scoperto - continua don Sandro - che c'è una Chiesa giovane che sta crescendo e è di grande speranza per il mondo intero. Ma questa Chiesa giovane ha bisogno di essere accompagnata con passione e amore. E ringrazio il Signore per questa grande esperienza che mi ha dato da vivere».

Pubblicato il 7 febbraio 2019

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