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Corpi civili di pace, domande entro l'8 aprile

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È aperto il bando per i Corpi Civili di Pace, giovani volontari che intervengono nei conflitti sia in Italia che all’estero: la scadenza per l’invio delle candidature è fissata per lunedì 8 aprile 2019.

Gli enti che hanno presentato progetti ai quali i volontari possono partecipare sono Cesc Project, Fondazione Avsi, Amesci, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Federazione Scs/Cnos Salesiani, Focsiv, Focus Casa dei diritti sociali, Gus Gruppo Umana Solidarietà, Arci Servizio civile e Amesci.
Tutti i progetti sono consultabili nell'apposita sezione del sito www.serviziocivile.orgcivile.org.

La Comunità Papa Giovanni XXIII partecipa con 4 posti in Cile nel progetto “Corpo Civile di Pace 2019. Il Conflitto Mapuche” nel campo di azione del monitoraggio del rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario, e 4 posti in Italia, in provincia di Frosinone, nel progetto “Appennino Fragile” che si occupa di emergenza ambientale, prevenzione e gestione dei conflitti generati da tali emergenze in Italia, in co-progettazione con Cesc Project.

Caritas Italiana partecipa con 4 posti in Bosnia e Erzegovina nel progetto "Corpo Civile di Pace per la riconciliazione".

Avsi propone progetti in Libano e Giordania e Argentina per un totale di 8 posti; Federazione Scs/Cnos Salesiani in Palestina (4 posti); Focsiv in Albania, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù, Senegal, Bolivia (54 posti); Cesc in Argentina, Ecuador, Tanzania e Italia (16); Amesci in Serbia e Italia (20); Focus in Libano (6); Gus in Albania, Kosovo e Libano (14); Arci in Italia (4).

18-28 anni

«Don Oreste Benzi, riferendosi alle esperienze degli obiettori di coscienza al servizio militare che si recavano nell’ex Jugoslavia martoriata dalla guerra, evidenziava la necessità di istituire un corpo civile di pace italiano ed europeo. Oggi questo è il modo più efficace per superare i conflitti trasformandoli positivamente con la nonviolenza attuata da giovani che decidono di vivere nei conflitti» commenta Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.

L'istituzione di un contingente di Corpi Civili di Pace è previsto in via sperimentale dalla legge n. 147 del 2013 (Legge di stabilità 2014) e si realizza secondo la normativa del servizio civile nazionale prevedendo l’invio di volontari civili in situazioni di conflitto con l’obiettivo di sperimentare soluzioni alternative all’uso della forza militare.
Il bando, pubblicato sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, prevede la selezione di 130 volontari da impiegare nei progetti dei Corpi Civili di Pace in Italia e all’estero.
I candidati devono essere cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell'UE o anche extra UE purché soggiornanti regolarmente in Italia, avere un'età compresa tra i 18 e i 28 anni, essere in possesso di un titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado, essere a conoscenza della lingua inglese al livello B2 e di una seconda lingua straniera funzionale al progetto e non aver riportato condanne.

Pubblicato il 21 marzo 2019

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