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«Portiamo alla Grotta le speranze di tutta la Regione»: l'Unitalsi regionale a Lourdes

Dal 10 al 12 febbraio il pellegrinaggio in occasione dell'anniversario della prima apparizione

Lourdes

Parte in pullman da Bologna il 10 febbraio il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes promosso dalla Sezione Emiliano-Romagnola dell'Unitalsi, guidato dall'assistente spirituale della Sottosezione di Ravenna, don Joaquim Tchingelesi.
Non sarà una semplice partecipazione ad un pellegrinaggio - spiegano gli organizzatori, ma un'occasione per vivere profondamente il percorso di formazione dell'Unitalsi ed anche per condividere un segno di affetto e di vicinanza nei confronti chi si trova in questo momento in difficoltà in particolare per quelli che vivono nella regione.
Ai pellegrini emiliano-romagnoli si uniranno quelli provenienti dalle altre Sezioni dell'Unitalsi che giungeranno a Lourdes nell'anniversario della prima apparizione della Madonna alla piccola Bernadette Soubirous.

«Tante volte ci capita, come unitalsiani, di camminare con persone che soffrono molto e la cui vita sembra a tanti inutile - sottolinea Antonio Diella, presidente nazionale dell'Unitalsi -: quante volte ci siamo accorti che farsi "locanda accogliente", come ci ha chiesto di essere papa Francesco nel suo Messaggio per la XVIII Giornata Mondiale del Malato, può comunicare un senso nuovo per la vita e creare una condivisione che diviene forza e speranza, anche per chi sembra non averne».
«Abbiamo sperimentato - prosegue Diella - che nessuna vita è inutile e che le persone sofferenti hanno bisogno di una "moltiplicazione di amore" che, senza trasformarsi in un prolungamento forzato di sofferenze indicibili e irreversibili, sappia accompagnare con tenerezza anche il cammino difficile di chi sa di non poter guarire ma ha bisogno di un amore che se ne prenda cura fino all'ultimo istante».

«Un pellegrinaggio veramente speciale - spiega la presidente della Sezione Unitalsi Emiliano-romagnola Anna Maria Barbolini - perché si tiene appunto in concomitanza con la Giornata Mondiale del Malato che ricorre l'11 febbraio. La nostra presenza a Lourdes vuole anche mettere nelle mani amorevoli di Maria le tante "malattie" del corpo, dello spirito ed anche quelle delle nostre comunità colpite a volte da una profonda crisi economica e dall'incertezza del futuro soprattutto dei giovani».

"Molti emiliano-romagnoli stanno scegliendo in queste ore di fare parte di questo pellegrinaggio – aggiunge Barbolini – come segno di attenzione e di affetto nei confronti della nostra regione e chi volesse farlo può scrivere alle mail: oppure o si può visitare il sito www.unitalsiemilianoromagnola.it".

Pubblicato il 4 febbraio 2020

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