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Un percorso per scoprire come imparare ad amare

amarsi

Ogni volta che a re Federico II di Svevia saltava in testa una domanda, lui stesso ideava i più originali, a volte anche macabri, esperimenti per trovarne la risposta.
Un giorno gli venne in mente di farne uno su alcuni neonati: voleva sapere quale lingua avrebbero parlato crescendo, se le loro nutrici si fossero occupate di loro, cibandoli sì, ma in silenzio e riducendo al minimo ogni contatto fisico.
La risposta non l'ebbe mai: i bambini morirono tutti. Pur avendo il necessario nutrimento materiale, morivano tutti di fame, una fame di amore.

Alla ricerca di equilibrio

L'episodio risale al XIII secolo, ma che per l'uomo l'amore sia un elemento necessario alla sopravvivenza è un fatto risaputo e immutato nei secoli.
Crescendo, il bisogno di costruire relazioni di affetto salde e positive resta per tutti noi un'esigenza. E sarebbe bello poterci dire che fare questo è facile, ma la realtà la conosciamo tutti: non c'è niente di più complicato delle relazioni di amore, di ogni genere.
Con i nostri sposi, genitori, figli, amici, siamo in cerca di un luogo stabile e accogliente dove mettere al sicuro il nostro cuore. E ognuno trova le sue strategie: chi va all'attacco e si dona smisuratamente e senza paura; chi gioca in difesa, un po' guardingo, tenendosi un paracadute di scorta nel caso ce ne fosse bisogno in seguito. Ognuno nella relazione con gli altri cerca il suo equilibrio.
A questo proposito, ho trovato illuminante questa frase: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi colpisce quel “come” perché lì si parla di equilibrio e credo che in esso ci sia una sapienza infinita: infatti quando esci da quel “come” o ti ritrovi ad amare troppo diventando uno zerbino o, per salvaguardarti, prendi le distanze dall'altro perdendo però la pienezza della condivisione e la gioia che ne deriva.
Come fare? È una domanda che prima o poi ci facciamo tutti.

Un percorso a tappe: Amati – Amarsi – Amare

Da qui l'idea di un percorso per scoprire insieme come imparare ad amare.
Potremmo usare tanti modelli e mentori disseminati nella storia, ma siccome la frase in questione è di Gesù, che oltre ad essere pienamente uomo, per chi crede, è anche Dio, non credo potremmo trovare maestro migliore. Oltretutto, ogni volta che guardo a Gesù, a come ha gestito ogni relazione della sua vita, a come è stato in grado di donarsi tutto senza perdersi mai, mi rendo conto che lì c'è davvero tanto da imparare.
Dal suo insegnamento possiamo trarre subito due indicazioni preziose.
La prima: per amare veramente gli altri, prima devi amare te stesso.
La seconda: per amare te stesso devi prima fare l'esperienza dell'essere amato, totalmente e incondizionatamente.
Sono le tre tappe del percorso che si delinea davanti a noi: 1) Amati; 2) Amarsi; 3) Amare.
Lasciamo allora tutte le nostre certezze, tutte le nostre risposte preconfezionate e mettiamoci dietro a Gesù, con gli occhi e le orecchie ben aperte per carpire da lui, il segreto dell'amare.
Pronti?
Si parte.

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amarsi autore L'Autore

Letizia Capezzali è pedagogista. Laureata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con una specializzazione in Pedagogia Clinica, lavora da oltre 15 anni in ambito educativo.
A vent'anni fa un'esperienza forte di Dio che le stravolge la vita e la porta ad entrare a far parte della Comunità Magnificat, comunità di alleanza del Rinnovamento nello Spirito presente in tutta Italia e con missioni aperte in diverse parti del mondo.
All'interno della sua comunità è attualmente responsabile della Fraternità di Milano e si occupa di formazione e accompagnamento spirituale.
Collabora al settimanale di Piacenza Il Nuovo Giornale per il quale ha scritto numerosi articoli e un fascicolo della collana I Testimoni della Fede dedicato a Giuseppe Berti.

Pubblicato il 29 giugno 2020

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