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I linguaggi dell'amore

percorso Amarsi 13

“Sono quasi 6 anni che sono sposata con Marco, so come è fatto, però a volte mi piacerebbe che fosse un po' più affettuoso. A volte sembra che di me non gliene importi proprio niente! È sempre così freddo: difficilmente mi abbraccia o fa qualche gesto di tenerezza nei miei confronti. Questa situazione mi fa stare male, perché a differenza sua io lo abbraccerei di continuo e di continuo gli direi che lo amo, cosa che lui non fa mai.
"So che mi ama perché mi racconta tutte le sue cose e condivide con me i suoi progetti futuri, ma alla fine ho capito che più di tutto e di tutti lui ama se stesso, mette se stesso prima di ogni cosa e non gli interessa se le sue mancanze mi fanno soffrire.
"A sentire lui, io sono esagerata: a suo dire, anche se non me lo dice ogni 5 minuti, lui mi ama, e me lo dimostrerebbe ogni giorno spaccandosi la schiena per mantenere la nostra famiglia e aiutandomi come può coi bambini”.

I linguaggi dell'amore

Che Marco e Anna si amino a me sembra evidente ogni volta che li vedo insieme: lo si capisce dai piccoli gesti che ciascuno compie per l'altro, dalle loro attenzioni reciproche, eppure entrambi dichiarano con delusione, a volte anche con rabbia, di non sentirsi amati dal coniuge.
Pur volendosi bene non riescono a comunicare efficacemente il sentimento di amore che nutrono per l'altro: è come se parlassero due lingue diverse.
A questo proposito nei primi anni 90 è stato pubblicato un libro, scritto da Gary Chapman, intitolato “i 5 linguaggi dell'amore”, diventato subito un best seller in tutto il mondo.
Secondo l'autore ciascuno di noi ha un modo particolare di amare e sentirsi amato, un suo proprio linguaggio per comunicare l'amore.
Il linguaggio preferito lo si apprende fin dall'infanzia, nelle relazioni famigliari, e poi si tende a riproporlo anche nei rapporti costruiti in età adulta.
Quando due persone in amore “parlano la stessa lingua” è probabile che vivano una relazione reciproca appagante: ogni gesto d'amore viene compreso e accolto andando ad alimentare e a nutrire il bisogno di sentirsi amato del partner; quando invece le persone usano linguaggi d'amore differenti la situazione si complica: ciascuno, volendogli esprimere il suo sincero amore, si rivolge all'altro utilizzando quella serie di gesti che farebbero sentire amato lui, ma che purtroppo il partner non riesce né a cogliere né tanto meno ad apprezzare, e, come Anna, finisce per pensare, erroneamente, che il suo sposo abbia a cuore solo se stesso.

Imparare a parlare il linguaggio dell'altro

I linguaggi dell'amore individuati da Chapman sono 5: le “parole di affermazione” sono importanti per quelle persone che si sentono amate quando vengono rivolte loro parole di apprezzamento e complimenti verbali; altri hanno bisogno che la persona cara dedichi loro un “tempo di qualità”, in cui si stacchi da tutto e da tutti per passare un bel momento insieme, che sia una passeggiata o parlare insieme in salotto; c'è poi chi si sente amato quando riceve dei “regali”, di cui non importa tanto il valore venale quanto piuttosto la cura con cui sono stati scelti, pensati o, ancora meglio, costruiti; altri si sentono amati quando il partner fa qualcosa per loro, li aiuta con concreti “atti di servizio”, come la spesa o riordinare la cucina dopo cena; infine, come Anna, ci sono persone che si sentono amate attraverso il “contatto fisico”, e se non ci sono baci, abbracci e carezze, l'amore per loro non c'è.
È importante dunque capire qual è il modo di ricevere e comunicare amore non solo nostro ma anche delle persone che ci stanno accanto: è possibile infatti ricostruire le nostre relazioni d'amore quando si impara a parlare la lingua dell'altro.
Magari finora abbiamo espresso il nostro amore ripetendo quotidianamente il nostro “ti amo” a un coniuge irritato dal fatto che è stato lasciato solo a rimettere a posto la cucina; o abbiamo ricoperto di regali un figlio che aveva invece bisogno di un abbraccio o di una parola di incoraggiamento al posto delle solite critiche.
Quella dei linguaggi dell'amore è un'opportunità: non sarebbe bello finalmente scoprire e condividere insieme alle persone che amiamo i diversi modi in cui ciascuno si sente davvero amato?

13 - Continua
La prossima tappa sarà online giovedì 13 agosto

amarsi autore L'Autore

Letizia Capezzali è pedagogista. Laureata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con una specializzazione in Pedagogia Clinica, lavora da oltre 15 anni in ambito educativo.
A vent'anni fa un'esperienza forte di Dio che le stravolge la vita e la porta ad entrare a far parte della Comunità Magnificat, comunità di alleanza del Rinnovamento nello Spirito presente in tutta Italia e con missioni aperte in diverse parti del mondo.
All'interno della sua comunità è attualmente responsabile della Fraternità di Milano e si occupa di formazione e accompagnamento spirituale.
Collabora al settimanale di Piacenza Il Nuovo Giornale per il quale ha scritto numerosi articoli e un fascicolo della collana I Testimoni della Fede dedicato a Giuseppe Berti.

Pubblicato il 10 agosto 2020

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Le tappe già pubblicate

1. Un percorso per scoprire come imparare ad amare

2. Una scoperta sorprendente

3. «Non sei abbastanza», una grande bugia

4. «Mio padre è il padrone del mondo»

5. Amàti sempre. Così come siamo

6. Il perdono che guarisce

7. Il nostro Barabba

8. Rumore, rumore, rumore

9. Nella tenda con Gesù

10. Perdonare fa bene

11. Profugo e ricercato a 2 anni

12. Tu sei prezioso

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