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Amare è una decisione

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“Mia moglie mi ha detto che si vuole separare da me. Me lo ha detto all'improvviso. Una sera dopo cena. Mi ha detto: «Non ti amo più, non sei più parte della mia vita. Sei come se fossi il mio vicino di casa, per te non provo più niente...».
 Io le voglio bene, non voglio separami, abbiamo due bambini. Dopo 10 anni di matrimonio ho tra le mani la lettera del suo avvocato”.

Che la felicità dell'uomo sia legata all'amore sembra ormai un fatto innegabile, ma cosa significa amare?
Cos'è l'amore? È quella passione travolgente che non ti fa chiudere occhio la notte? È quel pensiero fisso costantemente focalizzato sulla persona amata? È quella stretta allo stomaco che ti fa andare in subbuglio ogni volta che l'amato ti guarda?
Se l'amore fosse questo, probabilmente poche persone lo vivrebbero lungo il corso di tutta una vita. Quelli appena descritti infatti non sono i tratti dell'amore quanto piuttosto quelli dell'innamoramento.

La “droga” dell'innamoramento

L'innamoramento è spesso accompagnato da una idealizzazione della persona verso cui siamo attratti: la vediamo come un concentrato di pregi e qualità e dobbiamo fermarci a riflettere un bel po' prima di riuscire a trovargli qualche banale e insignificante difetto.
Siamo fortemente attratti verso di lei e la sua presenza nella nostra vita è vista come condizione necessaria per il nostro benessere. Detto un po' brutalmente: l'amato ci serve per stare bene. Diventa per noi come una “droga”. E il paragone non è esagerato: infatti dopamina, adrenalina e feniletilamina, che sono presenti in dosi significative nel nostro organismo quando ci innamoriamo, sono gli stessi neurotrasmettitori che si attivano in persone tossicodipendenti che assumono il loro stupefacente. Gli innamorati sono letteralmente “dipendenti” dalla persona amata.
L'euforia, l'attrazione, la passione travolgente però non sono destinati a durare in eterno, e spesso, se abbiamo identificato l'amore vero con l'innamoramento, dopo il primo anno di rapporto possiamo rimanere delusi. Vedendo infatti che gli effetti del cocktail ormonale dell'innamoramento con il passare del tempo diminuiscono inesorabilmente, potremmo arrivare a pensare di aver preso un abbaglio e che l'altro non sia la persona giusta per noi.

Il focus dell'amore: da sé all'altro

In realtà, se l'innamoramento è qualcosa di impulsivo, viscerale e legato più alla chimica che alla ragione, l'amore al contrario corrisponde più ad un progetto di cui l'innamoramento può essere considerato il trampolino di lancio.
Quando identifichiamo l'amore con l'innamoramento ci condanniamo a passare una vita saltando da un trampolino all'altro, da una storia all'altra, alla continua ricerca di emozioni travolgenti che sono destinate a non durare. Certo, l'euforia non mancherebbe, tuttavia non avremmo l'opportunità di sperimentare ciò che è amare veramente. Il passaggio dall'innamoramento all'amore infatti implica un'inversione di rotta da sé all'altro.
Se durante l'innamoramento tutto il nostro essere sembra orientato verso l'amato, in realtà il focus non è il benessere dell'altro quanto piuttosto il nostro: “io ti amo perché tu mi fai stare bene”, “ti amo perché con te sono veramente me stesso”. L'altro è importante perché fa stare bene me. E allora quando l'altro non mi fa più stare così bene ecco che la passione subisce un brusco arresto.

La decisione di amare

Durante l'innamoramento i difetti dell'amato stentano ad emergere. Dopo qualche tempo, però, quando le lenti rosa dell'infatuazione iniziano a lasciar intravedere la sua umanità, ecco che possiamo sorprenderci nel pensare: “non è la persona che credevo...”. E allora bisogna decidere.
È proprio questo il momento in cui l'innamoramento può diventare amore vero oppure dissolversi trasformandosi in altro. Amare è infatti una decisione. È la decisione di impegnarsi a conoscere e ad amare la persona che hai davanti per quello che è. È la decisione di investire il tuo tempo e le tue risorse nel rapporto con l'altro non perché ti fa stare bene, ma perché gli vuoi bene. Come diceva Giovanni Paolo II: “Amare non è soltanto un sentimento; è un atto di volontà che consiste nel preferire in maniera costante, al proprio, il bene altrui”.

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La prossima tappa sarà online giovedì 12 novembre

amarsi autore L'Autore

Letizia Capezzali è pedagogista. Laureata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con una specializzazione in Pedagogia Clinica, lavora da oltre 15 anni in ambito educativo.
A vent'anni fa un'esperienza forte di Dio che le stravolge la vita e la porta ad entrare a far parte della Comunità Magnificat, comunità di alleanza del Rinnovamento nello Spirito presente in tutta Italia e con missioni aperte in diverse parti del mondo.
All'interno della sua comunità è attualmente responsabile della Fraternità di Milano e si occupa di formazione e accompagnamento spirituale.
Collabora al settimanale di Piacenza Il Nuovo Giornale per il quale ha scritto numerosi articoli e un fascicolo della collana I Testimoni della Fede dedicato a Giuseppe Berti.

Pubblicato il 9 novembre 2020

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Le tappe già pubblicate

1. Un percorso per scoprire come imparare ad amare

2. Una scoperta sorprendente

3. «Non sei abbastanza», una grande bugia

4. «Mio padre è il padrone del mondo»

5. Amàti sempre. Così come siamo

6. Il perdono che guarisce

7. Il nostro Barabba

8. Rumore, rumore, rumore

9. Nella tenda con Gesù

10. Perdonare fa bene

11. Profugo e ricercato a 2 anni

12. Tu sei prezioso

13. I linguaggi dell'amore

14. Lasciarsi perdonare

15. Amàti nelle nostre miserie

16. Trovare il bene anche nelle difficoltà

17. Inutili rivendicazioni

18. Il nostro «condominio»

19. Amare sé per amare gli altri

20. Mettere in sicurezza il cuore

21. Un lavoro paziente

22. Emozioni e sentimenti

23. Osservare i sentimenti

24. "Io mi arrabbio perché io..." 

25. Le nostre "spie" interiori

26. Comunicare i sentimenti

27. I sentimenti "insistenti"

28. Jordan e il perdono 

29. Nella morsa del rimorso 

30. Il diritto di vivere le emozioni

31. Affrontare i sentimenti

32. Pensieri da liquidare

33. Quando i sentimenti cercano di dirci qualcosa

34. Esprimere quello che si è

35. La libertà nostra e degli altri

36. Rispettiamo la libertà

37. Amare ci rende più felici

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