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A Castel San Giovanni «Radio Canonica»

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“Radio Canonica. Per pochi, ma di tutti”. Come ogni emittente che si rispetti, ha un suo slogan e una sua programmazione: è la radio parrocchiale a tenere unita la comunità di San Giovanni Battista a Castel San Giovanni.
Don Paolo Capra e don Matteo Rebecchi, i due vicari parrocchiali, sono in isolamento precauzionale in canonica dopo il ricovero del parroco mons. Giuseppe Busani (il sacerdote è stato dimesso mercoledì e sta meglio). Impossibilitati ad uscire, hanno valorizzato un mezzo che finora veniva usato solo per trasmettere le celebrazioni dalla Collegiata, attraverso un particolare dispositivo che era stato distribuito al tempo dell'istallazione (parroco era don Giuseppe Illica) ad un centinaio di famiglia. "In Rete ci sono già tante proposte, non abbiamo ritenuto di sovrapporci. Abbiamo pensato agli anziani che non hanno i social - spiegano don Paolo e don Matteo, reduci dalla diretta della mattina -. La radio è limitata al territorio parrocchiale, sannn che trasmettiamo da qui e ci sentono vicini". I castellani più abili possono ricevere Radio Canonica anche sui normali apparecchi sugli 88 FM, 540 AM e 150 LW.

Si inizia alle 8 con le Lodi, messa alle 8.30, quindi lettura del giornale e chiacchiere in libertà. Un momento che si ripete al pomeriggio, prima dei Vespri delle 18.30. "Privilegiamo le notizie positive e di servizio: ad esempio i volontari ci hanno chiesto aiuto per far conoscere la possibilità della spesa a domicilio". Non mancano le telefonate. "La prima è arrivata da Maria Luisa, storica catechista. Ma ci chiamano anche i bambini: vogliono sapere se faremo il Grest, quando riprenderà la squadra di calcio della «San Filippo Neri». La quarantena per don Paolo e don Matteo si concluderà il 26 marzo. Ma non finirà Radio Canonica. "Vogliamo ampliare il palinsesto, coinvolgendo i giovani e magari proponendo qualche intervista".

Barbara Sartori

Pubblicato il 20 marzo 2020.

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