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Al Corpus Domini il rito della benedizione dell'acqua

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La mattina di Pasqua si è ripresa, nella parrocchia del Corpus Domini a Piacenza, un’antica tradizione della Val di Taro. Il Parroco don Giovanni Cacchioli, originario di Borgo Val di Taro, ha pensato di fare una benedizione delle acque in tutte le famiglie rifacendosi ad una consuetudine delle sue parti. Ci si è ricollegati ad una manifestazione di fede genuina, semplice ed essenziale che risale al 1630, un rito di purificazione e di ringraziamento con cui la mattina di Pasqua si benedivano le acque del Taro e di tutti i ruscelli del territorio.

“Abbiamo voluto portare questo segno di Pasqua - ci racconta don Alessandro Ponticelli, vicario parrocchiale - chiedendo ai parrocchiani di mettere un recipiente di acqua sulle loro tavole prima di mangiare. Il suono delle campane ha annunciato la benedizione, impartita dal parroco, che è giunta a tutte le famiglie. Un modo inusuale che però ha fatto vivere un momento intenso di comunione”.
Si è in periodo molto strano e di disorientamento generale - ha aggiunto don Alessandro - i riferimenti vengono un po’ meno e si avverte la fatica degli anziani che non hanno più i loro equilibri abituali, anche ai giovani mancano gli aspetti della relazione e tutte le loro attività, come quelle sportive. Infine i bambini che dapprima erano contenti di stare a casa da scuola, ora ne sentono la mancanza.
“Abbiamo scelto - continua don Ponticelli - di realizzare un video domenicale con la liturgia della Parola diffuso attraverso i vari canali telematici per tutte le famiglie.
La settimana santa è stata caratterizzata dalla Via Crucis del venerdì, filodiffusa dagli altoparlanti del campanile parrocchiale e - aggiunge don Alessandro - si è trasmessa, in diretta Facebook, l’adorazione eucaristica del Giovedì Santo. Inoltre il sacerdote sta facendo anche del volantinaggio per i più anziani che non sono connessi ad internet, portando nella buca delle lettere le meditazioni del Papa, i sussidi della CEI e quelli del Centro diocesano.


«Un sogno meraviglioso»

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Anche Marco Salamoni, 28 anni educatore professionale, che segue due comunità di minori, è in prima linea nelle attività parrocchiali. Insieme a Mattia Merli, altro educatore, lavora sulle parrocchie del Corpus Domini e di Santa Franca. Hanno realizzato una sorta di Oratorio virtuale che hanno chiamato “Un sogno meraviglioso” ispirandosi al libro di “Alice nel paese delle meraviglie”. “In questa Quaresima abbiamo cercato - commenta Salamoni - di tenere vivo l’oratorio raccogliendo le foto e i video inviati dai ragazzi tratti dai personaggi di Alice con delle citazioni del libro”. Vengono poi pubblicati - aggiunge Marco - ogni settimana due video per i bambini con ricette preparate dagli animatori, racconti e indicazioni per dei piccoli lavoretti e giochi da realizzare in casa.
“Fra le due parrocchie - continua l’educatore - raccogliamo circa 170 bambini. Facciamo anche la formazione per i giovani animatori d’oratorio mensilmente e all’ultima diretta su Instagram hanno partecipato più di 80 di giovani a cui abbiamo chiesto, attraverso una simulazione, di scoprire l’adulto ideale per la loro vita”.
Se non ci fosse stato il corona virus - aggiunge Salamoni - si erano programmati, per le due parrocchie, dei Talent: Santa Factor e Corpus Got Talent. In queste manifestazioni ogni bambino avrebbe dovuto portare sul palco il proprio talento. Non potendo realizzare questi eventi si è pensato di fare una video sfida che arriverà ad una finalissima il 9 maggio dove, con la presenza dei preti delle parrocchie, verranno votati i migliori talenti.
Marco, sposato con Sara, ci racconta che, in questo periodo difficile, è diventato papà, il 24 gennaio, di Tobia che è la luce in mezzo a questo buio, dove ha sofferto la perdita di persone care fra cui don Paolo Camminati, assistenze dell’Azione cattolica, associazione di cui Salamoni è vicepresidente.

Nelle foto: in alto, i parroci don Piergiovanni Cacchioli e don Alessandro Ponticelli;  sopra, in primo piano Mattia Merli educatore,
Alice Faimali anmatrice e Marco Salamoni educatore

Riccardo Tonna


Pubblicato il 20 aprile 2020

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