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Gossolengo, la messa online seguita anche da Londra

banchetto

A Gossolengo è difficile sentirsi soli: merito della rete di solidarietà formata da “tanti gruppi (normali volontari, Azione Cattolica, neocatecumeni, CL) che, uniti, stanno lavorando molto bene in questo periodo difficile per tutti”, racconta don Igino Barani, da dodici anni parroco di Gossolengo, che da qualche settimana si trova a Vigoleno per ragioni personali. “Mi sento un po’ in esilio – scherza- ma sono sempre in contatto con la parrocchia tramite Whatsapp, mail, telefonate, eccetera. Anche stamattina ad esempio mi hanno chiamato in tre: qualcuno magari si trova in difficoltà nell’affrontare una situazione di solitudine o un lutto… anche il nostro paese è stato duramente colpito dal virus”.
Nonostante fisicamente si trovi lontano, don Barani ha lasciato la parrocchia di Gossolengo nelle mani di “un nutrito gruppo di catechisti e capi scout che mi aiutano”. Fermamente convinto che “il clericalismo sia un male”, don Igino ha sempre cercato di “responsabilizzare al massimo i collaboratori laici. Sono contento perché so che tutti in paese si stanno dando da fare: c’è chi si presta per un aiuto con la spesa, chi porta le medicine o semplicemente va a trovare chi ha bisogno di compagnia. Qualcuno si è anche reso disponibile a portare a spasso i cani, oppure c’è chi va a Piacenza a disinfettare le ambulanze”.
Sono scout, membri di Azione Cattolica o dell’ANSPI “che ad esempio, in Piazza Roma, hanno istituito un punto di raccolta e distribuzione di generi di prima necessità: chi può donare porta qualcosa, mentre chi ha bisogno può prendere liberamente”.
Concreto anche il supporto del paese a Caritas Diocesana. “L’altro giorno ho fatto sapere che Caritas sta riscontrando un aumento delle chiamate da parte di persone che chiedono aiuto economico: subito alcuni hanno portato la loro offerta in parrocchia, altri invece mi hanno chiesto l’IBAN e hanno fatto direttamente la loro offerta.”
Per mantenere una normalità, sentirsi vicini è importante, e anche a Gossolengo il supporto di internet e social è di grande aiuto: per la Quaresima ad esempio “catechisti e maestre dell’asilo si sono organizzati con schede e lavoretti da far avere ai ragazzi. Inoltre anche noi abbiamo scelto di sperimentare la messa online, che viene celebrata da don Pippo Perotti. Pensi che ci seguono perfino da Londra! Io stesso poi mi impegno a far avere ai fedeli il mio commento al Vangelo”.
“Tutte queste iniziative – sottolinea don Igino - servono affinchè la comunità si senta viva, unita, e propensa a donarsi: spesso diamo le cose per scontate, ma questa situazione così drammatica ci ha fatto sentire ancor di più il valore della comunità, e di essere generosi. Io dico sempre, «Amare fa rima con donare», e spesso cito Filippesi 4,4, che dice «Siate lieti, e la vostra serenità sia un dono per tutti quelli che incontrate».
Ecco, mi pare davvero che entrambi i messaggi siano vissuti e messi in pratica dal paese, che in questo momento difficile sta esprimendo tutto il suo amore e la sua generosità come comunità”.

Laura Parmeggiani

 Pubblicato il 20 aprile 2020

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