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Rinnovamento, anche da Piacenza giovani in rete

L’intervento di Paola Preti e dei referenti giovani delle diocesi dell’Emilia Romagna

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Sulla pagina Facebook “Rinnovamento nello Spirito Santo” ci sono anche “Oggi, Party con...”, uno spazio web per i più piccoli, “La Paura fa 90, l’Amore 100”, altri momenti fatti di evangelizzazione, formazione e preghiera e il “Muro di Fuoco”, 40 ore di adorazione eucaristica, che si ripete il lunedì e il martedì per pregare in questo tempo di coronavirus: sono alcune delle proposte che coinvolgono i gruppi del Rinnovamento nello Spirito in tutta Italia.
Ma a farla da padrone in questa esperienza di Parola di Dio in rete ci sono anche i giovani. Basta andare sulla pagina Facebook “Rns Giovani - Emilia-Romagna”.
Da Piacenza a Rimini, lungo la via Emilia, ogni referente dei giovani delle diverse diocesi si presenta in un breve video grazie anche alla lettura di un passo della Bibbia per lui particolarmente significativo.
A coordinare questa iniziativa è l’équipe social regionale giovani, animata da Francesco Sichera, 25 anni, di Bologna, insieme ad Anna Terranova, anche lei del capoluogo emiliano, e Chiara Colurcio di Rimini, sotto la supervisione attenta di Nunzia De Luca, delegata per l’ambito evangelizzazione giovani della nostra regione.

RnsPaolaPreti“Una nuova direzione per la propria vita”

Da Piacenza è intervenuta Paola Preti (nella foto a lato), 31 anni, di Monticelli d’Ongina, referente per la nostra diocesi.
Per presentarsi, ha scelto un passo del Vangelo di Giovanni (Gv 15, 16-17) e non ha mancato di fare riferimento ai giovani chiusi nelle loro case in questo periodo di quarantena: “Sono privati della relazione diretta con gli amici, gli insegnanti e gli educatori - dice Paola -, ma possono cercare di vivere questo tempo come un’opportunità per entrare un po’ di più in loro stessi e scoprire Gesù come amico autentico. È lui che ci ama e che ci chiama a seguirlo. La nostra vita è un cammino e con Gesù prende una direzione nuova, affascinante”.

“Più di tutti – aggiunge Paola – mi ha colpito il versetto 16 che sottolinea l’importanza di «portare frutto». La fede che viviamo ci chiede di rimanere vigili, attratti da un cammino coraggioso, al lavoro per il bene comune. Anche una preghiera dalla propria stanza, una telefonata a una persona sola, il mantenere contatti con gli amici, l’incoraggiarsi a vicenda per vivere gli impegni quotidiani, tutto ciò significa «portare frutto». Non è il tempo di chiudersi, la fede ci spinge a mettere a disposizione degli altri i nostri talenti. Riconoscersi come figli amati, uniti a Cristo, ci rende testimoni autentici dell’amore di Dio, sempre”.

Collegati con il mondo intero

“Sulla nostra pagina web a livello nazionale - spiega Francesco Sichera - riusciamo a rimanere collegati con diversi Paesi del mondo, dal Brasile agli Stati Uniti, dalla Francia e dalla Germania alla Svizzera. A seguirci nei vari appuntamenti, non sono solo le persone che fanno parte del Movimento, ma anche altri che si lasciano coinvolgere in questa speciale comunione che si crea”.
Fra le altre rubriche più seguite, “Io resto a casa e prego”, “Io resto a casa e intercedo”, “Io resto a casa e dono”.
Gli ascolti maggiori, dall’Italia e dall’estero, si sono registrati con le messe alla domenica alle 18.30. Il coronavirus non ha fermato questa grande rete di preghiera comunitaria.

Mariachiara Lunati

Pubblicato il 30 aprile 2020

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