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Gli auguri del Vescovo a tutte le mamme

Mons. Ambrosio ha rilanciato la Giornata di preghiera e di digiuno indetta da papa Francesco
per giovedì 14 maggio, in cui tutta l’umanità pregherà per la fine della pandemia

messa 10 maggio2

Anche la liturgia della quinta domenica di Pasqua, il 10 maggio 2020, è stata trasmessa online dal sito della diocesi di Piacenza Bobbio e dall’emittente Telelibertà. Il vescovo mons. Gianni Ambrosio, nella Cattedrale deserta, ha messo in evidenza la grande fiducia in Dio che scaturisce dalla Parola. “Non sia turbato il vostro cuore”. Sono le parole di Gesù proclamate nel Vangelo. Sono espressioni -  ha sottolineato il Vescovo - che manifestano quale deve essere il nostro rapporto con Dio, con la vita, con noi stessi e con gli altri. “Sono parole - ha aggiunto mons. Ambrosio - che indicano la meta della vita, il destino finale, perché siamo alla ricerca di una speranza che non delude”.

 Le paure dentro ciascuno di noi
L’umanità è però consapevole del turbamento presente in ognuno e il Presule ha proposto la speranza, proveniente da Cristo, rigeneratrice della vita. Il Vangelo narra del momento intimo e di grande commozione in cui Gesù annuncia la sua passione. I discepoli sono scossi, tristi e si sentono come abbandonati. Il Vescovo ha però affermato come Gesù legga questo turbamento e li incoraggi: li rassicura e li invita ad avere fiducia affermando di essere la Via, la Verità e la Vita.

 La via del servizio
“Cristo si è inginocchiato - ha aggiunto mons. Ambrosio -  davanti ai suoi amici e ha lavato i loro piedi”. Questo significa, per noi, seguire Gesù sulla via del servizio. “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. È la richiesta dell’apostolo Filippo nel Vangelo. Una domanda sorprendente - ha sottolineato il Vescovo - che fa parte della vita di tutti gli uomini e le donne alla ricerca di un volto e di un cuore.

 Le domande più profonde
Tutto ciò si rivela nel desiderio di un senso pieno alla vita, di una meta, di una speranza che caratterizza l’anelito dell’umanità. Gesù risponde rivelando la sua comunione con Dio: “Chi vede me, vede il Padre”. Questa è la risposta - per il Presule -  alle domande esistenziali che trova la luce in Cristo. Al termine della celebrazione mons. Ambrosio ha ricordato e pregato per tutte le mamme, le nonne, senza dimenticare quelle che sono già in Cielo e la mamma di tutti che è Maria, madre della Chiesa.
Infine ha ricordato la Giornata di preghiera e di digiuno indetta da papa Francesco per giovedì 14 maggio, in cui tutta l’umanità pregherà per la fine della pandemia.

Riccardo Tonna

Pubblicato il 10 maggio 2020

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