Menu

Il Papa agli infermieri: siete tra i santi della porta accanto

inf

“Quotidianamente assistiamo alla testimonianza di coraggio e di sacrificio degli operatori sanitari, in particolare delle infermiere e degli infermieri, che con professionalità, abnegazione, senso di responsabilità e amore per il prossimo assistono le persone affette dal virus, anche a rischio della propria salute”. Lo scrive Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere, che ricorre oggi, in cui evidenzia che “in questo momento storico, segnato dall’emergenza sanitaria mondiale provocata dalla pandemia del virus Covid-19, abbiamo riscoperto quanto la figura dell’infermiere, ma anche quella dell’ostetrica, ricoprano un ruolo di fondamentale importanza” (qui il testo integrale).

Ricordando che “purtroppo, è elevato il numero degli operatori sanitari che sono morti nel fedele compimento del loro servizio”, il Pontefice assicura la sua preghiera “per loro e per tutte le vittime di questa epidemia”. Delineando la missione degli infermieri, il Papa li presenta come “uomini e donne che hanno scelto di rispondere ‘sì’ a una vocazione particolare: quella di essere buoni samaritani che si fanno carico della vita e delle ferite del prossimo”. E dice loro: “La responsabilità morale guida la vostra professionalità, che non si riduce alle conoscenze scientifico-tecniche, ma è costantemente illuminata dalla relazione umana e umanizzante con il malato”.
Evidenziando che a volte si trovano accanto alle persone che stanno morendo, “donando conforto e sollievo negli ultimi istanti”, Francesco guarda alla loro “dedizione”, per la quale li considera “tra i santi della porta accanto”. “Siete immagine della Chiesa ‘ospedale da campo’, la quale continua a svolgere la missione di Gesù Cristo, che avvicinò e guarì persone sofferenti per ogni genere di male e si chinò a lavare i piedi dei suoi discepoli. Grazie per questo vostro servizio all’umanità!”.

Pubblicato il 12 maggio 2020. 

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente