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Cacciatrice di talenti

Suor Leonella e noi: l’accompagnamento spirituale

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“Che progetti hai per il futuro?”.
Suor Leonella Sgorbati fa la professione perpetua il 19 novembre 1972 ed è così entusiasta di essere suora che avrebbe voluto contagiare tante ragazze con la forza dell’amore di Dio.
Quando incontra una giovane con la stoffa della missionaria: nella preghiera, parla di lei a Dio. “Guarda che bella, non ti piacerebbe come tua sposa?”, gli chiede. E ripete la preghiera per una settimana.
Suor Leonella ha fiuto per i talenti a 360 gradi: siano insegnanti, medici, infermieri, religiose, aiutava tutti a dare il meglio.

Magari la scelta di vita l’hanno già fatta, ma un bisogno di accompagnamento spirituale lo avvertono in tanti, siano giovani o famiglie.
Lo vede ogni giorno nel suo ministero di parroco don Giuseppe Basini, prete da 28 anni, che guida la parrocchia cittadina di Sant’Antonino martire.
L’accompagnamento spirituale parte col mettere ordine nei pensieri e nei sentimenti, porta a confrontarsi con la Parola di Dio nella circostanza che si sta vivendo, per condurre a delle scelte.
Indispensabile - puntualizza don Basini - è che l’accompagnamento avvenga “nel rispetto di quel che il Concilio Vaticano II chiama il «sacrario della vita» che è la coscienza”. Altrimenti, magari anche a fin di bene, si rischiano delle forzature che sono delle piccole violenze fatte alla persona.
Rispetto però non vuol dire silenzio. “A me capita di dire a qualche ragazzo o ragazza: c’è un campo vocazionale, perché non provi? La libertà di proporre è il segno che sei felice della tua scelta di vita e senti il desiderio di condividere questa gioia con gli altri”.

Pubblicato il 19 aprile 2018

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