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È uscita nella più assoluta discrezione, provocando però choc ed emozione, la notizia che per la prima volta in Belgio un minore ha ricevuto l’eutanasia.
Confermando la notizia, il prof. Wim Distelmans, presidente della “Commissione federale di controllo e valutazione dell’eutanasia” ha precisato che si è trattato di un caso “eccezionale e unico” e in quanto tale “riservato a casi disperati”.

L’eutanasia su minori è legale in Belgio e nei Paesi Bassi, dove però è fissata a 12 anni l’età limite per richiederla.
Gli interrogativi che esperti e leader religiosi ponevano al momento delle proposte di legalizzazione erano molti: può un bambino decidere da solo di voler morire? Può avere consapevolezza del suo stato?

A protestare ora non è solo il mondo delle religioni, ma sono anche molti pediatri.
In una lettera pubblicata su alcuni media belgi, un gruppo di 38 pediatri chiedeva se davvero fosse così “necessario estendere la legge sull’eutanasia ai minori”. E osservava che la maggior parte delle équipe mediche che hanno in cura bambini in fase terminale, a domicilio o in ospedale, “non si sono mai trovate nella loro pratica davanti a una domanda di eutanasia spontanea e volontaria espressa da un minore”.

Leggi l’articolo alle pagine 1 e 26 dell’edizione di venerdì 23 settembre 2016

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