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I Vescovi dell’Emilia Romagna sull’Amoris Laetitia

famiglia

Alla Amoris Laetitia e al capitolo VIII è dedicato il documento redatto dai Vescovi dell’Emilia Romagna dal titolo “Accompagnare, discernere, integrare”.
“Il percorso dei Vescovi della Conferenza Episcopale emiliano-romagnola si snoda attraverso dodici punti e inizia e termina con un ringraziamento.
Da una parte il «grazie» è indirizzato al percorso sinodale sulla famiglia raccolto nell’esortazione Amoris Laetitia.
Dall’altra, i pastori desiderano esprimere “profonda gratitudine e vicinanza a tutte le famiglie”: a chi si sta preparando a celebrare
il loro matrimonio; “alle famiglie che ogni giorno lo vivono nella fedeltà; a quanti sono in condizioni difficili per le avverse condizioni economiche,
per disgrazie e lutti; a chi patisce le ferite della lacerazione e della separazione; a chi vive situazioni «di fragilità e di imperfezione» (AL 296)”.

Focus su alcui punti del documento dei Vescovi dell’Emilia-Romagna

1. La bellezza del matrimonio cristiano, via di santità

Intendiamo, in primo luogo, riaffermare la bellezza e intangibilità del matrimonio sacramentale, via di santità proclamata costantemente dal magistero e ribadita da Papa Francesco. È possibile vivere il matrimonio in pienezza con l’aiuto della grazia sacramentale, della preghiera e della cura pastorale. Siamo riconoscenti alle famiglie cristiane che testimoniano l’amore sponsale e a quanti rimangono fedeli al matrimonio, nonostante le separazioni, talvolta in modo eroico.

2. La «via caritatis»

Intendiamo offrire percorsi e opportunità di discernimento alla comunità cristiana, per la riscoperta e l’annuncio del vangelo del matrimonio, per la crescita dell’amore degli sposi e per l’accompagnamento dei giovani al matrimonio; a chi opera con e per le famiglie - presbiteri, sposi, persone consacrate, laici, esperti - e, in forma particolare, a quanti chiedono di essere accolti e accompagnati a discernere e integrare la loro condizione familiare di separati e divorziati risposati o divorziati conviventi. Questa è la «via caritatis» (AL 306) che vogliamo

3. Per un cammino di carità e verità

Alcune persone si rivolgono alla Chiesa presentando la loro condizione di divorziati risposati o divorziati conviventi: interrogandola sul grado della loro appartenenza alla comunità, sulla loro idoneità adassumere il compito di padrini o madrine, sulla possibilità di essere riammessi alla comunione eucaristica. Ringraziamo il Signore per questi incontri, consapevoli che l’intera comunità cristiana è chiamataa maturare un cammino di accoglienza, coniugando carità e verità, senza scadere nei facili estremismi di un lassismo che legittimi ogni situazione e di un rigorismo che condanni le persone.

 Pubblicato il 31/1/2018

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