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Il Vademecum del pellegrino

Un aiuto dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi

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“Caro pellegrino, nel momento in cui ti appresti a prendere in considerazione la nostra proposta, ci permettiamo di offrirti alcuni spunti decisivi per la buona riuscita dell’esperienza che stai per condividere con noi”: inizia così il Vademecum del pellegrino, un aiuto a entrare nella dimensione del viaggio della fede predisposto dall’Ufficio diocesano pellegrinaggi.
“Qualunque sia la motivazione che Ti ha portato qui e indipendentemente dalla Tua storia – puntualizza il Vademecum - la Diocesi Ti accoglie e Ti augura di riuscire a valorizzare appieno l’esperienza che stai per fare in compagnia di persone che speriamo diventino «persone amiche»”.

“Dire pellegrinaggio è dire cammino e dire cammino è dire vita”, continua la sintetica scheda sul significato profondo del pellegrinaggio, che per essere tale deve avere quattro caratteristiche.

Il pellegrinaggio è momento di Chiesa. A pensare e proporre l’iniziativa infatti è la comunità cristiana che si mette a disposizione di quanti si vogliono dare qualche spazio in più per un ascolto più attento della loro vita.
Il pellegrinaggio è condivisione nella fraternità. Avrai l’opportunità di incontrare persone sconosciute con le quali potrai interagire e confrontarti. Sarà una particolare esperienza di comunicazione e di condivisione affettiva e concreta, dove si viaggia, si mangia, si prega, si canta, comunitariamente. Siamo sicuri che questo diventerà ricchezza.
Il pellegrinaggio è momento culturalmente rilevante. I luoghi che stai per visitare hanno una loro storia particolare e siamo certi che l’incontro con culture diverse aprirà a nuovi orizzonti.
Il pellegrinaggio è tempo di crescita nell’esperienza della fede. Lungo il cammino ci aiuteremo nell’ascolto della Parola, nella preghiera e in un aiuto fraterno fatto di accoglienza e, se necessario, di perdono.

Pubblicato il 13/2/2018

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