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I Quadri di Polastri per Lengesim

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Agli Amici dell’Arte dal 6 febbraio una mostra per il dispensario in Kenya affidato alle Figlie di S. Anna

Il Fatima Health Centre di Lengesim ha bisogno di sostegno, materiale e finanziario. L’ospedale, costruito nei primi anni Novanta per volere di mons. Domenico Pozzi, si trova in Kenya, a 200 km da Nairobi, ed è stato gestito per molti anni dal medico piacentino Francesca Lipeti. Ora è stato affidato dalla diocesi locale di Ngong alle Figlie di Sant’Anna, le suore fondate a Piacenza dalla beata Rosa Gattorno, da sempre impegnate come missionarie in ogni parte del mondo.

Ma c’è bisogno di fondi, sia per il funzionamento ordinario, sia per le attività straordinarie. La diocesi di Piacenza-Bobbio si sta impegnando in questo senso e ha trovato l’aiuto concreto di Vittorio Polastri, artista piacentino non nuovo a iniziative benefiche di questo tipo. Il prossimo 6 febbraio alla sede dell’associazione Amici dell’Arte in via San Siro si inaugurerà una mostra del pittore. “Il ricavato - spiega Roberto Porcari, vicedirettore del Centro missionario diocesano - sarà interamente utilizzato per la ristrutturazione del dispensario. Polastri - continua Porcari - è persona straordinariamente generosa ed ha già sostenuto altri progetti del genere attraverso le sue mostre. Anche questa volta ha voluto che il progetto fosse legato a qualcosa di concreto e così abbiamo stabilito che con il ricavato delle vendite dei dipinti sosterremo la ricostruzione del tetto, dell’impianto idraulico e dei serramenti”.

Il volontariato nel dna

Vittorio Polastri è una persona accogliente, di grande calore umano, con una vita segnata da avvenimenti drammatici: la perdita del figlio nel 2001, in un grave incidente all’aeroporto di Linate; uno spaventoso incidente in motorino, nel 1999, che gli ha procurato gravi lesioni al cervello con perdita parziale dell’udito, del gusto, dell’olfatto e con problemi di memoria a breve termine. “Ma la mia sensibilità sulle tematiche sociali non deriva da queste vicende, è qualcosa che nasce indipendentemente dentro di me - ci dice -; ho sempre fatto volontariato, con i tossicodipendenti e ora in carcere, ma non è una cosa di cui farsi vanto”.

Leggi articolo alla pagina 6 dell’edizione di venerdì 29 gennaio 2016

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