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Il comboniano è in Congo dal 1976

27pRomano

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 Va a padre Romano Segalini, per la sua opera missionaria ultraquarantennale nella Repubblica Democratica del Congo, l’edizione 2017 della “civica benemerenza” intitolata a San Germano di Auxerre.
Il premio, promosso dal Comune di Podenzano e dalle associazioni del territorio, verrà consegnato dal sindaco Alessandro Piva nella serata di domenica 23 luglio nel contesto del Tomato Festival in corso nel paese della Val Nure. Si festeggia domenica anche il patrono della parrocchia, il vescovo francese Germano, contitolare della chiesa insieme a san Giovanni Bosco.

La “civica benemerenza” a padre Segalini va idealmente a tutta la comunità di Podenzano, che ha sempre accompagnato e sostenuto i suoi progetti, volti ad assicurare ai congolesi quegli elementari diritti - alla salute, all’istruzione, a una vita dignitosa - che in quest’area del mondo non sono affatto scontati.

Padre Segalini, classe 1943, nativo di Rivergaro, ma trasferitosi con la famiglia nel 1969 a Podenzano, dal 1976 è missionario comboniano nel nord-est del Congo. Mungbere, Rungu, Tadu e, dal 1999, Dondi: sono le località in cui ha esercitato il suo ministero.
Fedele al carisma del fondatore della sua congregazione, San Daniele Comboni, che voleva “Salvare l’Africa con l'Africa”, è partito ogni volta da aree in cui non esisteva nulla, lasciandole dotate di ospedale, scuole di ogni ordine e grado, chiese e centri educativi affidati a personale locale.
La priorità per la missione di Dondi oggi è il dispensario intitolato a santa Teresa di Calcutta. “Stiamo cercando medici disponibili a venire per un periodo a formare il personale locale”, è l’appello che lancia padre Romano, in Italia per un periodo di riposo e per i controlli medici periodici che la lunga permanenza in Africa rendono necessari. In particolare, il missionario vorrebbe creare un ponte tra Dondi e l’Italia coinvolgendo pediatri e ginecologi, perché la mortalità infantile e legata alla gravidanza e al parto è ancora un flagello da vincere.

Leggi l’articolo a pagina 13 dell’edizione di giovedì 20 luglio 2017