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Giornata del malato

Giovedì 11 festa di Nostra Signora di Lourdes

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Giovedì 11 febbraio nella festa della Madonna di Lourdes la Chiesa celebra la Giornata mondiale del malato. In diocesi sono in programma diverse iniziative con celebrazioni con il sacramento dell’unzione degli infermi e processioni. In Santa Maria di Campagna gli ospiti del “Vittorio Emanuele” saranno accompagnati dai volontari della “Misericordia” a varcare la porta santa al santuario mariano.

Il Vescovo alle 15.30 celebrerà la messa nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes in via Damiani a Piacenza, che festeggia la sua patrona.

Che cosa è importante da parte della comunità cristiana offrire a chi è nella malattia?

“Quello che dovrebbe offrire una famiglia nella quale ci si fa carico della fatica degli altri – riflette don Paolo Camminati, parroco di N. S. di Lourdes –. Attenzione, delicatezza, sostegno, azione, sempre nel rispetto della dignità della persona malata e della sua famiglia. E poi - o prima? - la preghiera. Certo, ogni comunità ha le sue caratteristiche, che modellano le forme dell’accompagnamento; nella nostra ad esempio, a causa dell’elevato numero di parrocchiani e dell’alta percentuale di persone anziane e sole, ci siamo resi conto che un primo problema è quello di essere informati della situazione per poter capire come essere presenti. Stiamo notando che ci sono parecchi anziani che, seppur curati e assistiti dai loro familiari, non sempre sono ascoltati nella loro esigenza spirituale, ma non per contrarietà al prete o alla presenza di persone estranee che fanno visita, ma semplicemente perché non ci pensano e non sono sensibili rispetto a questa dimensione della persona malata”.
“Dopo la conoscenza e l’ascolto c’è l’azione, la visita, l’incontro, il servizio diretto nelle singole situazioni. Attenzione però – fa notare don Camminati -: per queste azioni non basta la disponibilità, occorre anche un carisma e una formazione”.


Leggi l’intervista completa a pagina 22 dell’edizione di venerdì 5 febbraio 2016.