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Gatti, l'imprenditore
che amava Piacenza

È dedicata all’imprenditore la pubblicazione
della collana “Il Centuplo quaggiù 
e l’eternità” scritta da Gianluca Croce

gattiFamigliaPiasinteina Cravedi


Una vita sempre dedicata agli altri, con uno sguardo fisso e fiducioso verso il futuro, illuminato da una fede autentica, vissuta nel quotidiano. 

È il ritratto di Luigi Gatti tratteggiato da Gianluca Croce, autore per la collana "Il centuplo quaggiù e l'eternità" del libretto "Luigi Gatti. L'imprenditore che amava Piacenza".
La pubblicazione è stata inviata in omaggio agli abbonati con l'edizione de "il Nuovo Giornale" di venerdì 13 maggio e disponibile in redazione (a Piacenza, in via Vescovado 5).

Gatti - prosegue Croce - era un uomo concreto e sognatore, capace di mantenere uno sguardo positivo sul presente, nonostante le difficoltà, sempre con la volontà di mettersi al servizio del prossimo.
Dalle parole di chi lo ha conosciuto emerge il ritratto di un Luigi Gatti poco interessato alla notorietà e che preferiva dedicarsi a quanti chiedevano un aiuto o un consiglio. Al centro del suo agire c’è stata sempre la “cultura del dono”, per sostenere e far crescere la sua Piacenza e i piacentini.


Leggi l'articolo a pag. 8 dell'edizione di venerdì 13 maggio 2016