Menu

logo new2015 okabbonamenti banner 750

yezidi
“La maggior parte della popolazione yazida, cioè quasi un milione e mezzo di persone, è stata costretta ad abbandonare la propria casa e a vivere nei campi profughi allestiti nel Kurdistan iracheno. Gli uomini sono stati uccisi e le donne fatte schiave, ma l’Occidente sembra essersi girato dall’altra parte. Questo non voler ascoltare ciò che sta accadendo in Siria e in Iraq ricorda per certi versi l’indifferenza dell’Europa durante l’Olocausto”.

Lo ha affermato il sociologo e islamista, Renzo Guolo, intervenendo a Milano al Festival dei diritti umani.
L’iniziativa è in corso (fino a domenica 8 maggio) nel complesso della Triennale milanese, ed è organizzata dall’associazione Reset con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema sempre più centrale dei diritti umani.

“L’obiettivo finale dell’Isis – ha spiegato Guolo – è riunificare l’Ummah, ovvero la comunità dei credenti. I jihadisti non accettano il concetto di Stato nazione, perché la loro è un’ideologia sostanzialmente transnazionale. In pratica, si battono perché possa realizzarsi uno Stato islamico capace di riunificarla sotto un unico ordine politico. Ovviamente, questo tipo di rappresentazione del mondo mette in discussione ogni confine di nazione così come noi lo conosciamo”.

Comments are now closed for this entry

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.