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“Giornali della Chiesa, non di Chiesa.
Giornali del popolo, giornali della gente”.

Non sono parole vuote ma il compito affidato da Paolo VI e da Benedetto XVI,
due Papi in anni così diversi tra loro, ai settimanali cattolici.
Ed è il compito che ancora “Il Nuovo Giornale” porta avanti.

La testata è nata nel 1909 
in un periodo di grande effervescenza e di nuova presenza dei credenti nella società italiana.

Oggi, dopo 100 anni, la sfida resta quella di sempre:
raccontare la vita della Chiesa nelle sue diverse esperienze, realtà, parrocchie
perché la comunità cristiana possa conoscersi al suo interno e sentirsi unita.
E raccontare questa vita al mondo perché veda la Chiesa senza pregiudizi.
Ed ancora: aiutare le persone a pensare e a leggere con l’occhio della fede
i fatti che accadono attorno a noi.

Oggi sono in gioco valori che determinano il destino di tutti:
dalla vita alla famiglia, dall’educazione a un nuovo impegno
nella società, nell’economia e nella politica.

In tutta Italia i settimanali cattolici sono oltre 180,
un esercito che non fa rumore ma che conta centinaia di migliaia di copie.
Un popolo.

Un rapido sguardo alla vita del settimanale dalle origini ai nostri giorni

Il fondatore de "il Nuovo Giornale":
mons. Francesco Gregori, un uomo moderno

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