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Giuseppe Scotti



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Giuseppe Scotti.
Niente per lui
era scontato: neppure
la sua vocazione 


di Gaia Corrao

Gli speciali de "il Nuovo Giornale"

pagine 36
Collana "Testimoni della fede"

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UN CAPITOLO DEL VOLUME

Venticinque anni sono pochi per morire, ieri come oggi. Eppure per Giuseppe Scotti, scomparso nel 1925, tutto era familiare, anche la morte. La serenità segnò la sua vita.
Giovane ingegnere impegnato nell’attività politica, ebbe anche lui i suoi dubbi nel cercare la sua vocazione. Ma sapeva su chi contare.
Un giorno scrisse: “Massima tranquillità: io voglio solo e tutto ciò che vuole Gesù”. Scelse poi di diventare salesiano al seguito di don Bosco.

corraoL'AUTRICEGaia Corrao, giornalista, laureata in Giurisprudenza all’Università di Pisa, Master in Teologia del Matrimonio e della Famiglia al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma, collabora da anni con il settimanale della diocesi di Piacenza-Bobbio, “Il Nuovo Giornale”. Ha curato varie biografie della collana “Testimoni della fede”. È autrice dei libri “Dio ha bisogno di te”, “Dio ti prende per mano” e “Tonini il grande”. Con don Andrea Campisi ha scritto “I giovani della Bibbia”. Vive con il marito e i figli in Brasile in una missione della Comunità Cenacolo, che accoglie bambini di strada.