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Giuseppe Berti



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A servizio dell'uomo
e della Chiesa

di Letizia Capezzali

Gli speciali de "il Nuovo Giornale"

pagine 32
Collana "Testimoni della fede"

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UN CAPITOLO DEL VOLUME

Giuseppe Berti nacque a Mortara l’8 dicembre 1899 e si trasferì pochi anni dopo a Piacenza. Non ancora diciottenne combatté nella prima guerra mondiale; e durante la seconda militò nella resistenza sperimentando anche il carcere.
Nel ‘48 fu eletto deputato al Parlamento, non abbandonando mai l’insegnamento, sua principale vocazione. Insegnò per oltre trent’anni tanto che ormai per tutti era semplicemente “il professore”.
Impegnato nell’Azione Cattolica, dedicò tutta la sua vita e ogni sua risorsa alla realizzazione di un sogno: una società cristiana a servizio dell’uomo e della Chiesa.
Un laico cristiano, come lo definì il vescovo Manfredini: “Berti aveva intuito come i giovani siano la speranza del futuro, e si è dedicato all’educazione dei giovani; e come i lavoratori abbiano un’importanza decisiva nella società civile e nella chiesa oggi, e perciò si è consacrato ai lavoratori; e come nessuna testimonianza cristiana, e nessun annuncio cristiano possano essere credibili se non vengono presentati attraverso una scelta di povertà”. E si fece povero, scegliendo la ricchezza di Cristo. Come si leggeva sul quadretto appeso nel suo studio, si fece “ricco in povertà”.

capezzaliL'AUTRICELetizia Capezzali, vive a Milano dove lavora come educatore presso una scuola media cattolica. Ha conseguito la laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Da alcuni anni fa parte della Comunità Magnificat del Rinnovamento nello Spirito dove è impegnata nel settore dell’evangelizzazione.