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La Scuola calcio di San Giuseppe Operaio

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Accoglienza, serietà e competenza. È quello che trovano i 33 bambini - bambine assenti ma ammesse - di età compresa tra i 5 e i 7 anni (annate 2009, 2010, 2011) della Scuola calcio “Don Bosco” (affiliata al Csi) della parrocchia cittadina di San Giuseppe Operaio, agli “ordini” di Luis Fernando Centi, calciatore ex professionista, e del suo collega di disciplina Paolo Quaglioni.
Supervisiona il parroco don Stefano Segalini che pur non è mai stato appassionato di calcio - “penso di essere uno dei pochi che non ha mai giocato nemmeno per scherzo”, dice - ma si è convertito anche dopo l’incontro con alcuni calciatori, tra cui Luis.

Due le sedute di allenamento settimanali da un’ora circa ciascuna per i primi giochi con la palla e le prime sgambettate sul prato sintetico: quello della parrocchia, all’aperto e con impianto di illuminazione, rinnovato l’anno scorso, e quello messo a disposizione dal Piacenza Calcio al Garilli, coperto e riscaldato per l’inverno.
Giallo rosso e blu i colori sociali che si rifanno ai tre rioni nei quali era suddivisa la parrocchia quando è nata, intitolazione a san Giovanni Bosco “perché patrono dei giovani e per la grande devozione che ha sempre avuto don Giancarlo Conte”, spiega don Stefano.

Leggi l'articolo a pagina 18 dell’edizione di giovedì 15 dicembre 2016

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