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Arte e inclusione: «Oltre le forme» apre le sue porte alla città

inaugurazione

Dal 29 marzo fino alla fine di aprile, il Grande Albergo Roma di Piacenza accoglierà “Oltre le forme”, una mostra che intreccia arte contemporanea e sensibilità sociale in un percorso capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale. Visitabile ogni sera dalle 18.00 alle 21.30 con ingresso libero, l’esposizione prende vita negli spazi dell’albergo, che per l’occasione si aprono all’arte accogliendo le opere in un allestimento pensato per valorizzarne la forza espressiva. Un contesto elegante e accogliente che invita il visitatore a entrare in relazione con le opere in modo diretto, senza barriere, lasciandosi guidare dalle emozioni e dalle suggestioni.

Protagoniste sono le artiste Paola Foppiani e Silvia Galletti, due percorsi espressivi distinti ma profondamente complementari, capaci di costruire un dialogo intenso tra materia e segno, tra presenza e sottrazione. Nelle sculture di Foppiani la materia si fa racconto, dando forma a corpi intensi e vitali, attraversati da fragilità, energia e desiderio di rinascita. Le sue opere restituiscono una fisicità potente, dove ogni imperfezione diventa parte di un linguaggio autentico e necessario.

Galletti, invece, affida a segni essenziali e volti sospesi una narrazione più intima e silenziosa: pochi tratti, apparentemente semplici, che aprono però a una profondità emotiva sorprendente. I suoi lavori invitano a rallentare lo sguardo, a cogliere ciò che non è immediatamente evidente, a entrare in una dimensione più raccolta e riflessiva.

L’apertura dell’esposizione, domenica 29 marzo ore 18.00, vedrà la presenza delle artiste presso l’Albergo Roma, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per incontrarle, ascoltare le loro storie e avvicinarsi più da vicino ai processi creativi che animano le loro opere.

La mostra nasce in collaborazione con l’associazione Oltre l’Autismo ODV, da anni punto di riferimento sul territorio per la promozione della qualità della vita delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie. In questo contesto, l’arte assume un significato ancora più profondo: diventa uno spazio di espressione autentica, un linguaggio capace di superare i limiti della comunicazione verbale e di costruire connessioni nuove, più immediate e sincere.
“Oltre le forme” non è solo un titolo, ma una vera e propria dichiarazione di intenti. L’esposizione invita infatti a spostare lo sguardo oltre la superficie, a mettere in discussione ciò che appare evidente, ad accogliere la complessità come parte integrante dell’esperienza umana. La diversità, in questa prospettiva, non è un limite ma una risorsa, una chiave per leggere il mondo in modo più ampio e consapevole.
In un tempo in cui tutto sembra richiedere velocità e semplificazione, questa mostra propone invece una pausa: un momento per fermarsi, osservare, lasciarsi interrogare dalle opere e dalle emozioni che suscitano. Un’occasione per la città di Piacenza di vivere l’arte come esperienza condivisa, capace di creare dialogo, empatia e nuovi punti di vista.

Pubblicato il 25 marzo 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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