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Concerto Barocco nella chiesa di San Pietro a sostegno di ScaccoMatto Aps

sostenitori del concerto barocco

Venerdì 29 maggio, alle ore 21.00, nella suggestiva cornice della chiesa di San Pietro a Piacenza, si terrà un concerto benefico di musica antica di rara qualità promosso e sostenuto dal Rotary Club Piacenza Sant’Antonino, aperto alla cittadinanza con ingresso gratuito su prenotazione fino a esaurimento posti.
L’iniziativa nasce anche con finalità solidali: durante la serata sarà infatti possibile sostenere, con contributi e donazioni volontarie, il principale e più impegnativo service dell’anno rotariano del Club, finalizzato al completamento del restyling della sede di ScaccoMatto APS, realtà del territorio impegnata nella cura e nel sostegno ai disagi mentali attraverso metodi innovativi.
Il Concerto Barocco vedrà protagonista il Coro InCantiamo di Milano, formato da 35 elementi tra coristi amatoriali di lunga esperienza che si riuniscono per la realizzazione di progetti dedicati alla musica barocca e all’esecuzione di opere particolarmente impegnative e raramente proposte al pubblico. Per ogni progetto viene coinvolto un direttore ospite e, in questa occasione, la direzione sarà affidata al Maestro Giorgio Ubaldi, già docente del Conservatorio Nicolini e attuale direttore del Coro Voci Bianche Piacenza.

Il programma

Il programma prevede due autentici capolavori dei più grandi compositori del periodo barocco: il Dixit Dominus di Georg Friedrich Händel e la Messa in Fa Maggiore di Johann Sebastian Bach, opere eseguite raramente per la loro straordinaria complessità ed energia espressiva.
Il Dixit Dominus di Händel, suddiviso in nove sezioni molto differenti tra loro e dal carattere brillante, è affidato prevalentemente al coro. Composto dal musicista a soli ventidue anni, rivela già una sorprendente maturità compositiva e una raffinata sapienza contrappuntistica, capaci ancora oggi di affascinare profondamente il pubblico.
Ad aprire il concerto sarà il Coro Voci Bianche Piacenza, composto da 20 elementi, che eseguirà alcuni brani del proprio repertorio, tra cui il celeberrimo What a Wonderful World, per poi unirsi al coro degli adulti nel commovente Ave Verum di Mozart, scritto poco prima della morte del compositore.
Le musiche saranno eseguite con strumenti antichi e accordatura barocca a 415 Hz, standard oggi comunemente utilizzato per la musica antica. L’organico comprenderà, tra gli altri, due corni da caccia, due oboi barocchi e un fagotto barocco, oltre ad archi e fiati.

La solidarietà


“Sono orgogliosa e onorata – dichiara Simona Cogni, presidente del Rotary Club Piacenza Sant’Antonino – di patrocinare e sostenere con il mio Club questo importante appuntamento conclusivo del mio anno di presidenza. Oltre a essere un concerto di grande prestigio artistico e culturale, rappresenterà anche un’occasione concreta per raccogliere donazioni che ci permetteranno di portare a termine il rinnovamento della sede di ScaccoMatto, affinché possa diventare un ambiente ancora più accogliente, moderno e adatto alle attività e ai percorsi delle persone che ne usufruiscono.”
“Nella realizzazione di questo concerto – racconta Maria Grazia Sabato, presidente della Commissione Progetti del Rotary Club Piacenza Sant’Antonino, consigliera della Fondazione di Piacenza e Vigevano e promotrice e organizzatrice dell’evento – gli obiettivi sono molteplici: offrire gratuitamente alla città un evento musicale e culturale di alto livello, favorire la scoperta della musica barocca, straordinario patrimonio di armonia e contrappunto, e allo stesso tempo promuovere una sensibilizzazione concreta verso bisogni e fragilità del territorio. Partecipare a iniziative come questa significa contribuire collettivamente alla realizzazione di progetti importanti e necessari per tante persone e famiglie. Tutto questo è profondamente in linea con le vie d’azione del Rotary, che mette a disposizione competenze, professionalità e spirito di servizio per costruire comunità più unite, partecipi e solidali”.

“Un ringraziamento particolare – aggiunge Giorgio Ubaldi – va a Don Ezio Molinari, sempre disponibile ad accogliere eventi di questo genere nella Chiesa di San Pietro e nelle altre chiese di cui è responsabile, e alle famiglie dei coristi del Coro Voci Bianche, che accompagnano con passione i loro figli in un percorso musicale e umano di grande valore, soprattutto in occasioni come questa, che rappresentano un gesto concreto di attenzione verso il territorio e le sue fragilità.”
Il concerto gode inoltre del sostegno del Rotary Club Piacenza e della collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Diocesi di Piacenza-Bobbio, a conferma del valore culturale e sociale dell’iniziativa.

Nella foto, il gruppo dei sostenitori del Concerto Barocco in programma nella chioesa di San Pietro.

Pubblicato il 26 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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