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Il Centro culturale italo-tedesco apre le porte alla città

 docenti ed esaminatrici

Il Centro culturale italo-tedesco di Piacenza e Lodi (Acit https://acitpiacenza.it) continua le attività. Lo fa con una serie di iniziative aperte a tutti coloro che desiderano conoscere meglio la cultura, le consuetudini e le tradizioni della Germania.
“Il ricco programma di appuntamenti enogastronomici, conferenze e concerti permette di immergersi nell’aspetto più autentico di questo paese”, spiega il presidente Stefano Foppiani che l’anno scorso ha assunto l’incarico prima ricoperto dalla prof.ssa Milena Tibaldi Montenz.
“Abbiamo fatto tesoro dell’importante lavoro che ha portato avanti la prof.ssaTibaldi Montenz insieme alle docenti– continua - e su questo solco l’Associazione ha deciso di aprire le porte alla città per fare conoscere e avvicinare i piacentini a una lingua spesso percepita erroneamente come difficile e alla sua cultura. Il tedesco è una lingua affascinante che vale la pena studiare. Ci rivolgiamo a tutti e in modo particolare ai giovani. Il centro ha una squadra di insegnanti anche madrelingua che accompagna gli alunni nell’apprendimento fino alla certificazione delle competenze linguistiche con gli esami del Goethe-Institut. Certificazioni che aprono le porte al lavoro e alle accademie in Svizzera, Austria e Germania.
Gli eventi fino ad ora organizzati sono l’inizio di una serie di iniziative che proporremo alla città nel corso dell’anno. Ringraziamo le istituzioni locali che collaborano con noi, scuole, biblioteca, Fondazione CdR, Regione e Comune, concittadini, le docenti e gli studenti che tengono viva la nostra Associazione”.
L’8 maggio alle 20.15 presso la sede del Centro in via San Marco 27 (pochi posti rimasti) è in programma una degustazione guidata di vini Riesling tedeschi di alto livello tenuta dall’esperto e produttore Vittorio Barbieri.

susanne welter

Nella foto, Susanne Welter, console di Germania a Milano, Stefano Foppiani, Rita Marcon della VDIG,
Associazione  degli istituti di cultura italiana in Germania

I Kaffee & Kuchen

Continuano poi i Kaffee & Kuchen, gli incontri conviviali dedicati all’approfondimento della cultura tedesca davanti a un caffè e dolci tipici preparati per l’occasione. Un appuntamento speciale dedicato a chiunque voglia avvicinarsi alla lingua e alla cultura tedesca in modo informale e goloso. L’appuntamento è per il 13 e 27 maggio alle 18.30 presso Pisarei e fa… Blues in via Cittadella, 2 in città. Il rito del Kaffee und Kuchen (caffè e torta) non è solo una merenda, è un’istituzione per la tradizione tedesca. I “caffè” nascono con l’obiettivo di creare un ponte tra la cultura italiana e quella tedesca. Spesso associata a rigore e precisione, la Germania nasconde infatti un cuore conviviale che trova la sua massima espressione proprio nel pomeriggio, quando famiglie e amici si ritrovano davanti a una fetta di Apfelkuchen (torta di mele) e una tazza di caffè caldo. Il programma prevede la degustazione di torte autentiche preparate secondo le ricette della tradizione; pillole di cultura e lingua: qualche parola in tedesco e brevi racconti sulle curiosità e le usanze della vita quotidiana in Germania. Un’occasione per fare rete e scambiarsi opinioni tra un caffè e l’altro.
Chi volesse partecipare alla degustazione o ai Kaffee und Kuchen può contattare – +39 348 492 3036.

Il 14 maggio alle 21 presso l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Gianluca Pastori, docente presso la facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica di Milano terrà una conferenza sul tema “Germania, Italia e l’Europa della difesa. De Gasperi e Adenauer: prospettive a confronto”, con il patrocinio del Consolato di Germania di Milano.

Il 22 maggio alle 18 presso il Conservatorio Nicolini si terrà un concerto ”Mainacht” dedicato a Johannes Brahms, grazie agli allievi del Nicolini, seguito da un aperitivo della Cantina Casè di Travo.

Altre importanti iniziative si terranno in autunno: un concerto dedicato a Verdi e Wagner a Grazzano Visconti il 13 settembre; la mostra iconografica su Thomas Mann del Goethe-Institut Roma alla biblioteca Passerini-Landi dal 19 ottobre.

Giuseppina Agosti

Pubblicato il 4 maggio 2026

Nella foto, in alto, le docenti ed esaminatrici per le certificazioni del Goethe-Institut a Piacenza: Barbara Tagliaferri, Dorothee Wilms, Elena Loranzi, Ariane Kuntz.

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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