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«Il tesoro della Parola di Dio»

Con il biblista don Paolo Mascilongo al via alla parrocchia di San Vittore il ciclo di incontri dedicato al Vangelo di Matteo. “Ci spiega il significato di essere cristiani”

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Dedicare al Vangelo una lettura attenta e consapevole. Per carpirne il significato più profondo e, magari, scoprire aspetti nuovi o ignorati.
È l’invito di Papa Francesco che si è tradotto nell’istituzione, il 26 gennaio, della “Domenica della Parola di Dio”. Un’occasione, come affermato dal Pontefice nel documento “Misericordia et misera”, “per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo”.

Partendo da questo suggerimento, a Piacenza il Servizio Apostolato Biblico, insieme al Vicariato della città e al settimanale “Il Nuovo Giornale", ha organizzato tre serate con il biblista Paolo Mascilongo - dal titolo “Il tesoro della Parola di Dio” - dedicate alla lettura e allo studio delle Scritture e focalizzate, nello specifico, sul Vangelo di Matteo.

Il primo incontro si è svolto giovedì 16 gennaio all’oratorio della parrocchia di San Vittore alla Besurica.
“Il richiamo di Papa Francesco - ha commentato Mascilongo, introdotto ai fedeli presenti dal parroco don Franco Capelli - ci spinge a prendere in mano questo “librone” da cui spesso ci facciamo spaventare. È un’azione coraggiosa, ma non difficile. Qui dentro troviamo storie e racconti narrati, e questo è fondamentale saperlo, dalla prospettiva diversa dei quattro evangelisti. Ognuno di loro è una persona come noi, che racconta un’esperienza concreta ma che al contempo assume un significato universale”.
Poi il biblista si è soffermato più approfonditamente sul Vangelo di Matteo.
“È il primo del Nuovo Testamento, il più letto, studiato e meditato di tutti, da cui emergono due temi fondamentali: quello dell’annuncio della Parola di Dio e della vita in comune. Matteo raggruppa le parole di Gesù, ed è l’unico a farlo, in cinque grandi discorsi. Probabilmente - ha fatto notare - si tratta di un richiamo al Pentateuco di Mosè".
"Inoltre - ha proseguito don Mascilongo -, Matteo è l'unico che parla di Gesù come maestro; in questo modo mette in moto una dinamica precisa, in cui invita gli stessi discepoli a farsi maestri a loro volta. Sono tanti gli insegnamenti di questo Vangelo, che per questa ragione è stato sin da subito adottato come quello in cui veniva espresso al meglio il significato di essere cristiani".
"È in questo libro - ha evidenziato - che troviamo le Beatitudini e il Padre Nostro, la nostra preghiera di tutti i giorni: è qui che viene alla luce in maniera potente l’idea che Dio è Padre”.

Alle parole di Mascilongo hanno fatto seguito le testimonianze di due catechiste della parrocchia, le quali hanno raccontato di come hanno saputo tramutare una fede vissuta in maniera intima e privata in esperienza viva e condivisa.
La serata si è conclusa con le riflessioni e il dibattito dei presenti intorno al Vangelo di Matteo e alla Parola di Dio.

Il ciclo di incontri proseguirà giovedì 30 gennaio, ore 21, nella sala della parrocchia di Sant’Antonino e lunedì 10 febbraio, ore 21, nel convento di Santa Maria di Campagna (al termine, adorazione eucaristica con affidamento a Maria, Vergine dell’ascolto).

Federico Tanzi

Pubblicato il 20 gennaio 2020

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