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Noi da che parte stiamo?

vangelo settimana

La riflessione che oggi la Parola ci stimola è chiederci da che parte stiamo.
Come si fa a distogliere il cuore dell’uomo da Dio?
Costruendo degli idoli che occupino quel posto. È una responsabilità molto importante anche per noi, che con il nostro comportamento le nostre parole e la nostra mancanza di fede, deviamo gli occhi dalla nostra meta.
Orgoglio, ostinazione, quante volte ci hanno portato fuori strada?
Occorre essere consapevoli che renderemo conto a Dio non solo di noi stessi, ma del fatto che attraverso i falsi idoli abbiamo costruito un mondo corrotto anche per chi cammina con noi.
Dio è innamorato di ciascuno di noi e questa sua presenza va riportata in fondo al cuore, ritrovandoci nella vita sacramentale.

 

L’invito di Dio oggi è nelle Scritture e nell’esortazione compassionevole di Gesù a ritrovare Pane e parola, nel farsi pastori che dirigano fratelli e sorelle al luogo della verità.
C’è un posto, dove si può sempre accedere, è il cuore di Dio.
Se la comunità non si raduna attorno a una vita sacramentale, verrà meno; se il mondo rimarrà senza Dio, cadrà. Pensiamo ai popoli e ai nostri più prossimi che non hanno una direzione chiara nella loro vita: è come morire, come essere già all’Inferno.
Gesù sente l’urgenza di farsi sentire, chiede a noi di fermarci e di sederci, dice di non preoccuparci e di non disperare per il numero di pani contenuti nella sua cesta: saranno abbastanza.
La tentazione più grande che abbiamo è andare via, fuggire per paura di non essere presi in considerazione e di non essere degni dell’attenzione di Dio.
Gesù ci invita a mangiare alla sua mensa, lui per primo desidera darsi a noi e solo accostandoci a lui regolarmente allontaneremo gli idoli. Non ci chiede di essere giusti e senza peccato, ci chiede solo di rimanere, di affiancarci a lui.
La tentazione da vincere ogni giorno è sottrarci per paura delle insidie: non veniamo meno alla sua chiamata, nella speranza e nella carità, come nel perdono di chi sa rialzarti.

Estratto dalla Lectio mattutina
di madre Maria Emmanuel Corradini,
abbadessa del Monastero benedettino di San Raimondo,
del 15 febbraio 2020, Mc 8,1-10

a cura di
Gaia Leonardi


Pubblicato il 20 febbraio 2020

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